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La scelta vegana e la nuova idea di rispetto della biosfera

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13 movimento vegetariano portò alla nascita di varie associazioni che s’impegnarono nella diffusione di questa peculiare pratica alimentare, accanto a gruppi religiosi (come gli Avventisti del Settimo Giorno) e a figure di spicco come George Bernard Shaw e Mohandas K. Gandhi. Nel 1908 fu fondata l'International Vegetarian Union 19 , che unisce varie associazioni vegetariane di tutto il mondo. Furono queste le premesse di un aspro dibattito che si accese in Inghilterra a partire dal 1909 in campo animalista sui temi della liceità del consumo alimentare di prodotti di derivazione animale quali sostanzialmente latte, latticini e uova. Esplicativa di quanto fosse arduo e controcorrente rispetto alle più comuni e consolidate abitudini di vita proporre un nuovo atteggiamento, sentito e pubblicizzato dai suoi precursori come morale, è la dichiarazione dello stesso Watson pubblicata nell’edizione dell’estate 2003 del magazine “The Vegan”: «Ho sposato una ragazza gallese che mi ha insegnato un proverbio gallese: “Quando tutti corrono, resta fermo”; ed è ciò che ho fatto da allora. La risposta almeno in parte dev’essere questa, perchè c’è tanta gente che corre intorno a quello che per me è un suicidio, con abitudini che tutti sanno pericolose» 20 . La parola “vegan”, coniata appunto da D. Watson (deceduto il 16 novembre 2005 all’età di 95 anni), è una contrazione del termine inglese “vegetarian” e già questo fornisce l'idea del suo significato; infatti, un vegan è da considerarsi un “vegetariano stretto” che estende i suoi principi etici ad altri aspetti della sua vita quotidiana. L’equivalente in lingua italiana è l’appellativo vegetaliano, oggi caduto in disuso. Mentre con il termine vegetariano s’intende normalmente chi non consuma carne, ma mangia latticini e uova (latto-ovo-vegetariano), vegan definisce chi rifiuta l'utilizzo di qualsiasi prodotto di derivazione animale ovvero carne, pesce, latte, formaggi e uova. Rinascimento vegetariano ebbe luogo tra il diciottesimo e diciannovesimo secolo, grazie alla teoria evoluzionista di Darwin, che dimostrò la continuità tra animali non umani e uomo. Apparvero in questo periodo i primi scritti sul vegetarismo in Europa: Lev Tolstoi e Percy Bysshe Shelley sono esempi di scrittori del diciannovesimo secolo che si impegnarono a diffondere una cultura vegetariana. La stessa parola "vegetariano" fu coniata nel diciannovesimo secolo, mentre prima si usava il termine "Pitagorico". Il termine "vegetariano" fu coniato dalla parola latina "vegetus", che significa "attivo, vigoroso", e non significa quindi "a base di vegetali". Diversi gruppi cristiani fecero propria la causa del vegetarismo, estendendo la compassione predicata da Cristo anche agli animali non umani. Nel 1847 venne fondata in Inghilterra la Società Vegetariana, la prima associazione di questo genere, proprio dalla Chiesa Cristiana della Bibbia, fondata a Manchester da William Cowherd. http://www.saicosamangi.info/starterkit/ sez2_approfondimenti/storia.html. 19 Sito di riferimento: www.ivu.org 20 “Slow Food” – rivista internazionale di gusto e cultura, ottobre-dicembre 2004, p. 67.
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La scelta vegana e la nuova idea di rispetto della biosfera

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Informazioni tesi

  Autore: Michelangelo Mastrosimini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Raffaella De Franco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 142

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