Basilea2 e la nuova cultura del rating: conseguenze sulle PMI

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18 ("business angels"), 6 che investono fondi propri in imprese non quotate in borsa, a patto che il totale degli investimenti di tali "business angels" in una stessa impresa non superi i 250.000 euro; ξ università o centri di ricerca senza scopo di lucro; investitori istituzionali, compresi i fondi di sviluppo regionale; ξ amministrazioni locali autonome aventi un bilancio annuo inferiore a 10 milioni di euro e aventi meno di 5000 abitanti (Cfr. definizione, articolo 3, paragrafo 2, secondo comma). 7 Sono definite “imprese partner” quelle che intrattengono relazioni di paternariato finanziario significative con altre imprese, 8 senza che l'una eserciti un controllo effettivo diretto o indiretto sull'altra. Si definiscono "partner" le imprese che non sono autonome, ma che non sono nemmeno collegate fra loro. In particolare un'impresa è definita "partner" di un'altra impresa se: · possiede una partecipazione compresa tra il 25 % e meno del 50 % in tale impresa; · l'altra impresa detiene una partecipazione compresa tra il 25 % e 6 I Business Angels sono ex titolari di impresa, managers in attività o in pensione, che dispongono di mezzi finanziari (anche limitati), di una buona rete di conoscenze, di una solida capacità gestionale e di un buon bagaglio di esperienze. Hanno il gusto di gestire un business, il desiderio di acquisire una partecipazione in aziende con alto potenziale di sviluppo e l'interesse a monetizzare una significativa plusvalenza al momento dell'uscita; l'obiettivo dei Business Angels è quello di contribuire alla riuscita economica di un'azienda ed alla creazione di nuova occupazione. È previsto che i Business Angels si organizzino in reti locali, conosciute come B.A.N. (Business Angels Network); i B.A.N. sono delle strutture permanenti che consentono ai Business Angels di incontrare imprenditori alla ricerca di capitale e di capacità manageriali. Investitori "informali" nel capitale di rischio è la definizione italiana del termine anglosassone Business Angels. Un Business Angels Network (B.A.N.) può fornire un valido sostegno alla realizzazione del successo di una PMI, in quanto: assiste alla redazione ed allo sviluppo di un Business Plan, funge da intermediario finanziario ed accompagna l'imprenditore nelle sue decisioni (Cfr., su www.iban.it). 7 Allegato alla raccomandazione 96/280/CE della Commissione Europea come modificato dalla raccomandazione 2003/361/CE. 8 Le relazioni di paternariato consistono in "associazioni" tra più imprese totalmente indipendenti, le quali s'impegnano a svolgere un'attività commerciale sotto una medesima insegna e con un'esclusiva territoriale.

Anteprima della Tesi di Carlo Frontoni

Anteprima della tesi: Basilea2 e la nuova cultura del rating: conseguenze sulle PMI, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Carlo Frontoni Contatta »

Composta da 375 pagine.

 

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