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Effetto delle condizioni di pirolisi di combustibili solidi sulla formazione di specie azotate ed idrocarburiche di interesse ambientale

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Per ridurne le emissioni è sufficiente favorirne l’ossidazione nella fase finale del processo. Gli ossidi di azoto NO/NO 2 e di zolfo SO 2 /SO 3 , sono responsabili delle deposizioni acide, secche e umide. L’aumento di acidità di suolo e acque superficiali provoca danni gravi alle coltivazioni e alla vita lacustre. Le piogge acide danneggiano costruzioni e manufatti. Elevate concentrazioni di SO 2 e particolato, in assenza di vento e bassa temperatura, generano lo smog classico che ha proprietà acide e riducenti. Gli effetti sanitari riguardano complicazioni a livello del sistema respiratorio e un aumento di mortalità in soggetti a rischio come anziani, malati cronici e bambini. Negli ultimi decenni grazie all’uso di combustibili a basso tenore di zolfo, sistemi di abbattimento (desolforatori) e migliore dispersione (ciminiere più alte), il fenomeno, presente soprattutto nei centri urbani, si è attenuato lasciando il posto allo smog fotochimico. Gli ossidi di azoto, oltre a contribuire alle piogge acide, sono responsabili, insieme ai composti organici volatili 1 (COV), del fenomeno dello smog fotochimico. Nell’atmosfera non inquinata si crea una condizione fotostazionaria che limita e mantiene costanti le concentrazioni di NO/NO 2 e O 3 nella troposfera: Nell’atmosfera inquinata l’equilibrio si altera e aumenta la concentrazione di O 3 , NO 2 e sostanze organiche ossidate: NO 2 + O 2 ↔ NO + O 3 ; in presenza di luce solare COV + NO + Luce solare → O 3 + HNO 3 + Prodotti Org. Inquinanti Primari Inquinanti Secondari I prodotti organici sono il perossiacetilnitrato (PAN), aldeidi e chetoni che insieme all’ozono, sono composti irritanti per gli occhi, l’albero respiratorio e sospetti cancerogeni. L’ozono è dannoso per la vegetazione e provoca distruzione della clorofilla. Il fenomeno dello smog fotochimico e purtroppo molto comune nei grossi centri urbani a causa dell’intenso traffico veicolare. Poiché il monossido di azoto è stabile solo ad alte temperature, nella troposfera è presente soprattutto come biossido. L’NO 2 è più tossico, esercita il suo effetto principale sui polmoni provocando irritazione, difficoltà respiratorie e per concentrazioni sopra i 100 ppm, la morte per edema polmonare nella maggior parte delle specie animali. 1 Sono detti composti organici volatili tutte le sostanze comprendenti idrocarburi e i loro derivati che evaporano con facilità. 11

Anteprima della Tesi di Davide Frustace

Anteprima della tesi: Effetto delle condizioni di pirolisi di combustibili solidi sulla formazione di specie azotate ed idrocarburiche di interesse ambientale, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Davide Frustace Contatta »

Composta da 196 pagine.

 

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