La ''stra-ordinarietà'' sessuale delle persone con disabilità

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10 Riassumendo brevemente il contenuto della tesi possiamo dire che nel primo capitolo affrontiamo il tema della sessualità in generale, evidenziandone gli aspetti di dinamicità e complessità, soffermandoci in particolare sulla sua importanza nel benessere psicofisico di una persona, e quindi sottolineando l’importanza di un’adeguata educazione sessuale nell’ambiente scolastico e socio-assistenziale. Trattiamo in particolare, parlando di sessualità, il periodo critico dell’adolescenza, gli stereotipi sessuali legati all’identità di genere, e le “sessualità alternative”, quali l’omosessualità e il fenomeno del transessualismo, per evidenziare la relatività e recente crisi del “fallocentrismo occidentale”, argomenti propedeutici per il terzo e quarto capitolo. Per quanto riguarda la disabilità, nel secondo capitolo vengono trattati gli argomenti generali ad essa legati. Accennando brevemente all’incursione del modello sociale su quello medico nonché all’iter legislativo italiano a favore dell’integrazione sociale della disabilità, arriviamo alla descrizione del qui ed ora: tra ricerche e dati statistici si delinea, nei diversi ambiti della vita quotidiana, dalla scuola al lavoro, dagli hobby alle amicizie, una condizione ancora estremamente difficile della persona con disabilità. Dalle ricerche citate si evince infatti che pregiudizi e stereotipi sociali negativi sembrano ancora oggi indebolire ulteriormente una condizione già di per sé critica. Sulla scia però della rivalsa coraggiosa e decisa che ha visto in prima linea alcune persone con disabilità, sottolineando il fermento culturale e l’attivismo politico-sociale di oggi a favore di una maggiore e migliore integrazione delle persone con disabilità, concludiamo il secondo capitolo introducendo il rovescio della medaglia, quel lato che enfatizza la potenzialità creativa ed innovativa che una diversità può apportare al singolo ma alla società stessa. Analizziamo quindi, nel terzo capitolo, il tema principale di questa tesi, la sessualità nella disabilità, evidenziandone innanzitutto le problematiche fisiologiche più o meno specifiche di questa condizione. Elencati poi i pregiudizi e le fobie collettive sulla sessualità delle persone con disabilità, confermata, dalle percentuali, la reale difficoltà di queste persone a vivere in maniera piacevole e soddisfacente una propria sessualità, sottolineata la mancanza di un’adeguata educazione sessuale, ci imbattiamo nelle possibili motivazioni sottostanti questi stereotipi culturali, nonché in un’imprevista “crisi” della sessualità riscontrata anche in una, seppur piccola, parte della popolazione “normale”. Nel quarto capitolo analizziamo il cosiddetto rovescio della medaglia, rimanendo nell’ambito della sessualità. Racconti e pubblicazioni, prettamente in inglese, sosterranno la nostra tesi del “sorpasso sessuale”, ovvero di una sessualità nella disabilità non solo possibile ed indispensabile per una sano ed equilibrato sviluppo psicofisico, ma anche, e soprattutto, “stra- orinaria” nella sua realtà.

Anteprima della Tesi di Valentina Claudili

Anteprima della tesi: La ''stra-ordinarietà'' sessuale delle persone con disabilità, Pagina 3

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Valentina Claudili Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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