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Fede musulmana e pregiudizio nel bellunese, il ruolo dell'orientamento religioso, delle variabili di personalità e delle emozioni

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3 INTRODUZIONE La presente ricerca ha lo scopo di indagare gli atteggiamenti che individui residenti nella provincia di Belluno mostra di avere nei confronti degli immigrati di fede musulmana. Lo facciamo in un momento storico particolare, battezzato come la “Controversia con l'Islam sulla lezione di Ratisbona di Papa Benedetto XVI”. Sorta a seguito della citazione di un testo dell'imperatore bizantino Manuele II Paleologo, scritto probabilmente tra il 1394 e il 1402 mentre l'imperatore era assediato a Costantinopoli dagli Ottomani, a proposito della guerra santa, rientrava nell'ambito della Lectio magistralis di Papa Benedetto XVI su "Fede, ragione e università", tenuta il 12 settembre 2006 durante il viaggio del Ponteficie in Baviera. “Nel settimo colloquio (διάλεξις – controversia) edito dal prof. Khoury, l'imperatore tocca il tema della jihād, della guerra santa. (...) egli, in modo sorprendentemente brusco, brusco al punto da stupirci, si rivolge al suo interlocutore semplicemente con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere, dicendo: "Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava". L'imperatore, dopo essersi pronunciato in modo così pesante, spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole. La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell'anima. "Dio non si compiace del sangue - egli dice -, non agire secondo ragione, „σὺν λόγω”, è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell'anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia… Per convincere un'anima ragionevole non è necessario disporre né del proprio braccio, né di strumenti per colpire né di qualunque altro mezzo con cui si possa minacciare una persona di morte” (Benedetto XIV).
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Fede musulmana e pregiudizio nel bellunese, il ruolo dell'orientamento religioso, delle variabili di personalità e delle emozioni

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Informazioni tesi

Autore: Eleonora Riva
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2005-06
Università: Università degli Studi di Padova
Facoltà: Psicologia
Corso: Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
Relatore: AlbertoVoci
Lingua: Italiano
Num. pagine: 118

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