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This is the end... Analisi testuale di Apocalypse Now di F.F.Coppola

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dal fabbricante di mattoni (“Avevo l’impressione che, se avessi provato a infilarci dentro un dito, non avrei trovato altro che un mucchietto di sporcizia, forse”) allo stesso Kurtz, “vuoto all’interno 6 ”. La paglia che riempie il vuoto degli uomini è una ripresa del tema della sterilità. L’uomo diventa una natura morta, un fantoccio la cui voce non ha alcun senso. Anche la voce del poeta ne è priva, quindi l’arte viene svuotata del suo significato. Eliot descrive ancora una volta una situazione in cui la secchezza e la sterilità della natura e della storia si riflettono sull’uomo del Novecento, diventato come uno dei fantocci che si gettano nel fiume negli antichi riti di rigenerazione di cui parla Frazer. Gli uomini vuoti non sono morti, non hanno ancora traghettato, ma portano dentro di sé tutto la vacuità delle azioni umane (“Forza paralizzata, gesto privo di moto”) nascoste dalla loro apparenza (“Figura senza forma”). In teoria la sequenza contiene tutta la composizione, allo stesso modo di quanto ha fatto per The end, Coppola inserisce la parte iniziale e finale dell’opera, lasciando intendere che il riferimento è comunque per intero, ma che a causa dei tempi cinematografici, è impossibile riportare tutto il testo. Il fotoreporter, pronuncierà infatti gli ultimi due versi della poesia, prima di scomparire definitivamente dalla scena: E’ questo il modo in cui il mondo finisce Non con già con uno schianto ma con un piagnisteo 7 . La rinascita viene ancora rappresentata dal fuoco dello schianto (l’originale “bang” si può tradurre anche con “colpo”) e non dall’acqua del piagnisteo. La vicenda di Guy Fawkes è ora più chiara: egli voleva col fuoco della dinamite distruggere la storia per propiziare una vera rinascita. Kurtz è quindi l’uomo vuoto per autoammissione, la sua è una critica che parte dall’interno. Egli regge il peso di un contesto storico in cui dominano le contraddizioni (“Fra l’idea / E la realtà / Fra il gesto / E l’atto / Cade l’Ombra”). L’erba secca che lo riempie potrebbe ricondursi alla wilderness che lo comanda. Persino le sue parole, su cui tanto insiste, finiscono per perdere il loro senso perché provenienti dal nulla. Ma Kurtz è anche l’essere capace di riportare l’ordine attraverso il sacrificio del fuoco, e quindi riveste una grande importanza per l’arrivo di un’imminente Apocalisse. I riferimenti a Eliot non sono terminati: come già scritto, non appena i soldati approdano al villaggio, il fotoreporter recita i versi: “Avrei potuto essere un paio di ruvidi artigli / Che corrono sul fondo di mari silenziosi”, tratti da The love song di J.Alfred Prufrock che di certo avrà ascoltato da Kurtz. La relazione tra la poesia e il personaggio si risolve in una delle ultime strofe: 6 Giuseppe Sertoli, Introduzione a Cuore di tenebra, Einaudi, Torino 1974, pp.XIV-XV 7 T.S.Eliot, op.cit., p.297
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Informazioni tesi

  Autore: Gabriele Nasisi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze e tecnologie delle arti figurative, musica, spettacolo e moda
  Relatore: Lucilla Albano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

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