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L'Unione Europea e la lotta al terrorismo: gli atti adottati dopo l'11 settembre

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8 1.2. Il Terzo Pilastro: cooperazione in materia di giustizia e affari interni Prima di passare all’analisi delle misure adottate attraverso i relativi atti normativi, farò un breve resoconto riguardante il Terzo Pilastro. Il fine è quello di individuare gli strumenti giuridici utilizzati in questo settore ed evidenziarne gli effetti ed eventualmente i limiti. L’idea che l’Unione europea costituisca uno Spazio di Libertà, Sicurezza e Giustizia risale al Trattato di Amsterdam, stipulato nel 1997 ed entrato in vigore il 1° maggio 1999. Già il Trattato di Maastricht, entrato in vigore il 1° novembre 1993, aveva inserito fra gli obbiettivi comuni agli Stati membri la Cooperazione in materia di Giustizia e Affari Interni 6 , fino ad allora affidata esclusivamente alle convenzioni internazionali. Nell’ambito della giustizia civile, con il Trattato di Amsterdam, la cooperazione giudiziaria viene inserita nell’ambito di competenza comunitario, il così detto Primo Pilastro, insieme a materie come immigrazione, visti e diritto d’asilo. Resta invece nell’ambito del Terzo Pilastro la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale e la repressione e prevenzione del razzismo e della xenofobia, settore in cui l’obbiettivo dell’azione comune è la prevenzione e repressione della criminalità, in particolare il terrorismo, la tratta degli esseri umani, traffico illecito di droga e armi, corruzione e frode, reati perseguiti attraverso una più stretta cooperazione fra le forze di polizia e le autorità giudiziarie. Nonostante le resistenze culturali e organizzative, la cooperazione tra Stati membri tende a diventare sempre più sistematica, mostrando i limiti del “metodo intergovernativo classico” che si risolve nella stipulazione di convenzioni raramente ratificate da tutti gli Stati. Il principio fondamentale che sta alla base della cooperazione giudiziaria, è quello del mutuo riconoscimento delle decisioni e verdetti giudiziari, al fine di colmare quel vuoto di fiducia, seppure parziale, tra gli Stati Membri e nonostante la convivenza di tradizioni giuridiche differenti. 6 Titolo VI del Trattato sull’Unione Europea –Disposizioni sulla cooperazione di polizia giudiziaria in materia penale, approvato a Maastricht il 7 febbraio 1992.
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L'Unione Europea e la lotta al terrorismo: gli atti adottati dopo l'11 settembre

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Informazioni tesi

  Autore: Serena Luisa Stiglitz
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Marco Borraccetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

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Parole chiave

eurojust
lotta al terrorismo
mandato d'arresto europeo
misure adottate dopo 11 settembre
sentenza corte di giustizia
sentenze del tribunale di primo grado
violazione del diritto alla privacy
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