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Il bene comune del territorio: sentire ecologico e cittadinanza nelle pratiche psicosociali

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9 guardare e capire il senso del loro operare sul territorio. È evidente che ove mancasse l’uomo che sa guardare e prendere coscienza di sé come presenza e come agente territoriale non ci sarebbe paesaggio, ma solo natura (…)” 6 . Anche l’ambiente naturale considerato dalla psicologia ambientale, non è rappresentato da territori vergini o selvatici, bensì da ecosistemi che comprendono le comunità che vi co-abitano e che interagiscono con essi. Ciò implica anche la necessità di considerare che “i fattori alla base dei diversi processi e cambiamenti biologico-fisici che avvengono negli ecosistemi, o ambienti, risiedono sempre più spesso nell’azione umana (…) e ancor di più nelle ragioni che orientano e guidano le azioni umane” 7 . Il territorio diviene bene comune per le comunità quando si accompagna ad una cultura che lo tuteli, una cultura che “cresce in seno ad un’economia che protegge la vita" 8 . Tale cultura esprime un profondo legame con la terra e con le specificità di un luogo, comprese le pratiche locali che caratterizzano una comunità. Il rapporto tra territorio come bene comune e culture economiche è ben espresso da Vandana Shiva 9 , fisica indiana e ricercatrice nell’ambito della scienza, della tecnologia e della politica ambientale. Shiva ha fondato in India diversi istituti di ricerca ed organismi volti alla protezione della diversità e delle culture locali, connettendo questioni quali la conservazione delle sementi locali e della biodiversità con i valori di cooperazione e solidarietà (sui quali si fondano le “culture che valorizzano la vita” 10 ), con i diritti collettivi e la convivenza pacifica tra i popoli. Essa prende in considerazione il concetto di Identità nelle culture che valorizzano la vita, fondandole sulla compresenza di molte Identità; la nostra identità terrena è data al contempo dalle esperienze quotidiane della realtà in cui viviamo e “dalla globalità delle pratiche che ci correlano al resto del mondo” 11 . I beni comuni sono “risorse condivise, amministrate e utilizzate dalla comunità”; questo concetto riflette anche quello proprio della psicologia sociale, di comunità competente e partecipante. Tale prospettiva considera la comunità in quanto in possesso di conoscenze e risorse necessarie per lo 6 Turri E., 1998, p. 13. 7 Bonnes M., Carrus G., Passafaro P., p. 14. 8 Shiva V., 2005, p. 14. 9 Shiva V., 1997; Shiva V., 2000; Shiva V., 2005. 10 Shiva V., 2005, p. 14. 11 Ibidem, p. 14.
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Il bene comune del territorio: sentire ecologico e cittadinanza nelle pratiche psicosociali

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Informazioni tesi

  Autore: Maria Francesca Valli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Psicologia
  Relatore: Adriano Zamperini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

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