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L'Italia e il rilancio della Strategia di Lisbona - Il caso della Regione Veneto

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- 19 - aumentare l’investimento pro capite in risorse umane). Resta comunque il fatto che gli ambiti d’azione individuati erano molto vasti. Gli Stati membri si sono impegnati a intraprendere le riforme strutturali essenziali al raggiungimento degli obiettivi previsti. Nel corso dei successivi Consigli europei la strategia di Lisbona è stata monitorata e alcuni obiettivi sono stati specificati e altri cadenzati nell’arco del decennio6, con l’intento di accrescere l’impegno verso le riforme ed aumentare la possibilità di risultati concreti. In particolare, al Consiglio europeo di Stoccolma del marzo 2001 sono stati stabiliti degli obiettivi intermedi per il 2005 in termini di tassi di occupazione (generale e femminile), i cosiddetti mid-term targets, oltre al traguardo del 50% per il tasso di occupazione anziana. Nel frattempo, il prolungato periodo di bassa crescita che ha interessato l’economia europea negli anni fino al 2004, ha portato con sé un rallentamento nell’attuazione della Strategia di Lisbona. L’obiettivo della piena occupazione che sembrava raggiungibile nel 2000, grazie ad una situazione economica favorevole, era ancora molto lontano a causa delle debolezze del mercato del lavoro in Europa. Gli obiettivi di medio termine per i tassi di occupazione, previsti per l’anno 2005, rischiavano di essere mancati tout court. Intanto, il 1° maggio 2004 dieci nuovi Paesi sono entrati a far parte dell’Unione, creando anche forti squilibri regionali. Al di là degli indicatori strutturali allora considerati, in termini dinamici l’allargamento si presentava però come un’occasione per stimolare l’economia europea con la creazione di nuove opportunità. L’Unione nel suo complesso si trovava non solo a dover gestire l’integrazione, ma anche a beneficiare del contributo dei nuovi membri e delle loro specificità. Il Consiglio europeo tenutosi a Bruxelles il 25 e 26 marzo 2004, sotto Presidenza irlandese, aveva dunque il compito di dare nuovo impulso all'attuazione dell’Agenda di Lisbona, accelerando le riforme strutturali e il completamento di un vero ed efficiente mercato interno. Nelle Conclusioni del 2004, il Consiglio europeo ribadiva la necessità di dare “priorità alle tematiche […] che generano maggiore crescita ed 6 Gli obiettivi della strategia sono stati revisionati e precisati nel corso dei seguenti Consigli europei: Göteborg (giugno) e Laeken (dicembre) nel 2001; Barcellona nel marzo 2002; Bruxelles nel marzo 2003; ancora Bruxelles nel novembre 2004 con il Rapporto di revisione intermedia del Gruppo di alto livello guidato da Wim Kok, in preparazione del rilancio della strategia, avvenuto in occasione del Consiglio europeo di primavera del marzo 2005 (a Bruxelles). [Più in dettaglio si veda il capitolo I, in particolare la figura al termine del paragrafo 2].
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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Gardenato
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Economia Internazionale
  Corso: 64/S Economia
  Relatore: Paola Savi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 310

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