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L'Italia e il rilancio della Strategia di Lisbona - Il caso della Regione Veneto

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- 22 - Relativamente alle prossime tappe, la Commissione ha sottolineato l’intenzione di avviare incontri bilaterali con i Paesi membri sui contenuti della Comunicazione e sull’attuazione delle azioni previste. Le discussioni nelle riunioni dei responsabili dei piani nazionali (i c.d. Mr Lisbona o coordinatori nazionali) saranno invece focalizzate sull’approfondimento di temi specifici capaci di coinvolgere anche i cittadini europei nel dibattito, ciò perché accanto ai Governi, tutti gli attori interessati (parlamenti, autorità regionali e locali, parti sociali, società civile) devono far propria la strategia e contribuire attivamente al raggiungimento dei risultati auspicati. Il Consiglio europeo di primavera, svoltosi a Bruxelles il 23 e 24 marzo 2006, è stato interamente dedicato al tema della Strategia comune per la crescita e per l’occupazione, nel contesto dell’attuazione degli obiettivi della Strategia di Lisbona. Durante il mio stage alla Rappresentanza italiana presso l’UE ho avuto modo di seguire personalmente i negoziati nei vari Gruppi di lavoro, nonché di partecipare alle riunioni del COREPER I (settore a cui ero stata destinata) e delle varie formazioni consiliari in funzione del Consiglio di primavera. Preceduto da un’ampia e approfondita preparazione, che ha visto il coinvolgimento di diverse formazioni consiliari con competenze tecniche settoriali, il Consiglio europeo ha confermato l’accordo sui quattro obiettivi prioritari sopra citati, indicando una serie di misure da adottare per raggiungerli. Il Consiglio europeo ha inoltre preso atto dell’adozione dei Piani nazionali di riforma, quali strumenti di perseguimento degli stessi obiettivi, invitando gli Stati membri a riferire nell’autunno 2006, all’interno di Progress Report nazionali, sulle misure di attuazione adottate. A tale riguardo, la Commissione ha inviato, come nell’estate 2005, una propria delegazione in ogni Stato membro nei mesi di maggio e giugno 2006, per discutere dei progressi fatti e per mantenere vivo il dialogo avviato. In seguito, entro il 15 ottobre 2006, è previsto l’invio alla Commissione dei Rapporti sullo stato di attuazione dei programmi di riforma dei vari Paesi, in tempo utile per consentire un’approfondita discussione di questi ultimi a livello nazionale e per permettere alla Commissione di pubblicare, entro fine anno, il proprio Rapporto annuale sullo stato di avanzamento degli stessi e, in generale, della nuova strategia. La Commissione presenterà successivamente, all’inizio del prossimo anno, una relazione in merito al Consiglio europeo di primavera del 2007.
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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Gardenato
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Economia Internazionale
  Corso: 64/S Economia
  Relatore: Paola Savi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 310

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