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Valutazione del carico assistenziale del caregiver in relazione all’alterata cura di sé e deficit della comunicazione in pazienti affetti da afasia assistiti in regime domiciliare

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1 1 AFASIA 1.1 Definizione e cause L’afasia (o afemia - dal greco α privativa + φημη parola) è l’alterazione o la perdita della facoltà del linguaggio, che si manifesta in seguito ad una lesione delle aree del cervello deputate all’elaborazione del linguaggio (area di Broca e area di Wernicke, e nelle connessioni profonde tra queste strutture), aree che sono sempre collocate nell’emisfero sinistro del cervello per i destrimani, e nel 70% dei casi dei mancini. 1 Qualsiasi noxa che determini distruzione di cellule e fibre nervose nelle aree corticali responsabili dei processi di codificazione e decodificazione dei messaggi verbali rappresenta un elemento etipoatogenico di sindrome afasica. L’afasia quindi è sempre il risultato di una lesione cerebrale dovuta frequentemente a cause vascolari. Le malattie cerebrovascolari rappresentano la terza causa di morte nei paesi industrializzati dopo le cardiopatie e le neoplasie, e la prima causa di invalidità. Le due categorie diagnostiche più importanti sono l’ictus (stroke per la letteratura anglosassone) e l’attacco ischemico transitorio, o TIA. L’ictus secondo la definizione proposta dall’ OMS è una sindrome caratterizzata dall’esordio improvviso di deficit neurologici focali o diffusi di durata superiore alle 24 ore o con esito letale, dovuto a cause circolatorie. Si può fare una distinzione tra ictus troncoencefalico e ictus sovratentoriale. Nel primo caso sono compromesse strutture troncoencefaliche: bulbo, ponte e mesencefalo. Nel secondo le strutture di encefaliche: talamo e gangli della base, o telencefaliche. Nell’ 80-85% dei casi l’ictus è di natura ischemica, mentre nei restanti 15-20% la causa è emorragica. 2 L’ictus ischemico consiste in una riduzione del lume del vaso sanguigno, che comporta una non adeguata circolazione del sangue. Le conseguenze variano a in base all’entità della lesione che può essere parziale o completa, alla zona colpita, e all’estensione della lesione stessa. Le forme ischemiche si possono suddividere in: 1 Rimura 1983 2 Bergamini L., Bergamasco B., Mutani R., Manuale di neurologia clinica
Anteprima della tesi: Valutazione del carico assistenziale del caregiver in relazione all’alterata cura di sé e deficit della comunicazione in pazienti affetti da afasia assistiti in regime domiciliare, Pagina 4

Informazioni tesi

  Autore: Simona Giacomini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università Campus Bio-Medico di Roma
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Daniela Tartaglini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 102

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