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Oltre il dolore, oltre la pena. Cinema e handicap, quattro diversi sguardi d'autore

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15 Matti da slegare, nello specifico, denuncia uno degli aspetti più criminosi della società di quegli anni: la gestione della salute mentale e della disabilità fisica. La psichiatria italiana nel secondo dopoguerra, contrariamente a quella di altri paesi europei come la Francia e l’Inghilterra, langue in una vergognosa stagnazione. Simbolo di questa delittuosa arretratezza è il manicomio nel quale trovano ricovero non solo le persone affette da turbe psichiche, i “matti” per antonomasia, ma anche i portatori di handicap fisici e mentali, gli alcolizzati, o semplicemente i ragazzi “difficili” rifiutati dalle famiglie che non sanno come gestirli. Recita un proverbio eschimese «Tutto ciò che è insolito ci fa paura: per questo abbiamo le nostre usanze»: l’ospedale psichiatrico è la primitiva risposta alla paura del diverso, il malato, incomprensibile nella sua irrazionalità, è considerato un individuo pericoloso, al pari di un assassino deve essere imprigionato e isolato dalla parte sana della società. «Pericoloso a sé e agli altri e di pubblico scandalo» è la motivazione con la quale in Italia si varca la soglia dell’istituto, la cui funzione, insita in questa stessa dichiarazione, non è quella di curare la patologia, ma di tutelare il sano di fronte alla diversità. Il ricoverato, prima che un malato, è un individuo da controllare e contenere, l’approccio che medici e infermieri usano nei suoi confronti non è curativo, mirato alla risoluzione delle turbe che lo affliggono, ma repressivo. Le sbarre, le camicie di forza, le scariche elettriche, l’autoritarismo più o meno violento con cui è gestita la realtà manicomiale, sono i mezzi tecnici necessari per sorvegliare il diverso e renderlo innocuo 14 . Solo nel 1961, con la nomina di Franco Basaglia a direttore dell’ospedale psichiatrico di Gorizia, le cose cominciano a mutare: il medico veneziano, documentazione militante rinvio a S. Fadda, Definizione Zero. Origini della videoarte fra politica e comunicazione, Costa & Nolan, Genova, 1999 14 Le cause che hanno portato nella società occidentale alla pratica dell’internamento psichiatrico sono ripercorse in M. Foucault, Histoire de la folie à l’àge classique, Gallimard, Paris, 1961, trad. it.: Storia della follia nell’età classica, Rizzoli, Milano, 1996
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Oltre il dolore, oltre la pena. Cinema e handicap, quattro diversi sguardi d'autore

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Panattoni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Cinema, teatro, produzione multimediale
  Relatore: Alessandra Lischi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 265

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