Andamento dei livelli plasmatici di ACTH e cortisolo nel puledro neonato setticemico

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corpo luteo primario e gli accessori sono regrediti del tutto e la loro regressione è sincrona con il calo dei livelli di eCG circolante. I progestageni sono steroidi a 21 atomi di carbonio, prodotti da diversi organi quali l’ovaio, la placenta, l’utero e le ghiandole surrenali. Il P 4 è solo uno di questi steroidi, e mentre un tempo si pensava che fosse l’unico ormone responsabile della quiescenza uterina, nel 1979 Holtan et al. dimostrarono il contrario. In questo studio, utilizzando cavalle ovariectomizzate tra il 25° e il 210° giorno, è stato evidenziato che le ovaie sono indispensabili per il mantenimento della gravidanza fino al 50°-70° giorno di gestazione, ma non dopo il 120° giorno. Nove altri progestageni sono stati isolati con l’uso della gas- cromatografia associata alla spettrofotometria di massa. Le loro concentrazioni raggiungono quantità cospicue, dai 5 ai 50 ng/ml, durante la seconda metà della gravidanza. Due di questi, il 20α-idrossi-5α- pregnan-20-one (20α-5P) e il 5α-pregnane,3β,20α-diolo (βα-diolo), raggiungono concentrazioni maggiori di 500 ng/ml, nel sangue materno, soprattutto nell’ultima parte della gravidanza (Ousey, 2004). Ci sono differenze quantitative tra le varie razze di cavalli riguardo alle concentrazioni dei singoli ormoni, per esempio i pony mostrano una grande variabilità individuale nei livelli di progestageni e un picco preparto di entità minore rispetto alle fattrici purosangue. Questo avviene probabilmente per differenze nel rapporto madre/feto, inteso in termini di peso della madre e peso del feto, o per differente sensibilità e specificità degli strumenti diagnostici utilizzati (Rossdale et al., 1991). Il quadro complessivo però si mantiene costante nelle varie razze di cavalli (Holtan et al., 1991). Dalla seconda metà della gravidanza, i progestageni sono unicamente prodotti dal feto e dall'unità utero- placentare che possiedono gli enzimi necessari alla loro sintesi e metabolismo. Dal 300° giorno, si assiste ad un aumento dei livelli circolanti nella fattrice (Rossdale, 2004). Le concentrazioni di progestageni sono molto più elevate nei vasi ombelicali che nella circolazione materna. Generalmente le concentrazioni sono maggiori nell’arteria rispetto alla vena ombelicale, a testimonianza di una 5

Anteprima della Tesi di Marco Rametta

Anteprima della tesi: Andamento dei livelli plasmatici di ACTH e cortisolo nel puledro neonato setticemico, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina Veterinaria

Autore: Marco Rametta Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

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