La correzione degli errori nell’insegnamento dell’italiano ad arabofoni: da uno studio di caso ad una proposta didattica

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Secondo Corder lo stesso valeva per gli studenti di una seconda lingua e l’unica differenza tra i due tipi di apprendimento risiede nel fatto che ci sia o meno una motivazione. Mentre l’apprendimento della prima lingua è la realizzazione della predisposizione a produrre un comportamento linguistico, l’apprendimento della seconda lingua implica la sostituzione di questa predisposizione con qualcos’altro, la motivazione, appunto. Gli errori potevano, dunque, essere semplicemente strategie d’apprendimento dello studente, le stesse usate quando si acquisisce la prima lingua. Studiando gli sbagli sistematici si può ricostruire la transitional competence, ovvero la conoscenza della lingua ad un determinato momento del percorso didattico, che per lo studente rappresenta tutta la “lingua” che egli usa anche se non è un sistema corretto. Le conclusioni tratte da Corder prevedono che i docenti debbano adattarsi ai bisogni delle strategie innate dello studente e non imporre le loro idee su come lui dovrebbe imparare. Nel 1979 Selinker coniò il termine “interlanguage” riferendosi ad un sistema linguistico provvisorio frutto di tentativi che lo studente attua per produrre nella seconda lingua. Il Nozionario di Glottologia sottolinea che L’approccio formalistico considerava l’errore come un fenomeno assolutamente negativo, da punire per stroncarlo. L’approccio strutturalistico considerava l’errore l’effetto del transfer negativo causato dell’interferenza, da evitare attraverso studi di linguistica contrastiva che potevano prevedere gli errori consigliando esercizi strutturali volti a prevenirli o curarli. Con l’approccio comunicativo e come effetto delle teorie psicolinguistiche l’atteggiamento verso l’errore è mutato. […] L’errore viene visto come fonte per cogliere, attraverso le incertezze e le approssimazioni, il processo di acquisizione della lingua [http://venus.unive.it/italslab/nozion/noze.htm] […] in grado di fare ciò non è dato conoscere ed è questa la ragione degli intensi studi che linguisti e psicologi affrontano oggigiorno.”

Anteprima della Tesi di Angela Lucatorto

Anteprima della tesi: La correzione degli errori nell’insegnamento dell’italiano ad arabofoni: da uno studio di caso ad una proposta didattica, Pagina 5

Tesi di Master

Autore: Angela Lucatorto Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

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