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Nuove sequenze di cifratura per sistemi ad accesso multiplo a divisione di codice dedicati alle comunicazioni radiomobili

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3 2 Spread Spectrum & CDMA 2.0 Introduzione Le comunicazioni con tecniche a spettro espanso (Spread Spectrum), sebbene siano note fin dagli anni ‘50, ricevono oggi grandissimo interesse per la loro capacità di ridurre le interferenze, siano esse dovute a fenomeni naturali, (quali l’interferenza da cammino multiplo), oppure intenzionali, (quali picchi di potenza in onda continua su bande molto strette). Le primissime applicazioni di carattere militare [2] erano quindi volte a ridurre la probabilità d’errore in sistemi in cui l’interferenza intenzionale era alta ed inoltre il carattere crittografico delle tecniche SS riusciva a rendere difficoltosa l’intercettazione della comunicazione da parte di ricevitori non abilitati. E’ però a partire dagli anni ‘70 che si è capito che la modulazione a SS poteva essere usata per estrarre il segnale d’interesse dall’interferenza d’accesso multiplo dovuta ad altri segnali SS e, quindi, che una modulazione di questo tipo poteva essere usata per realizzare un nuovo tipo di multiplazione. Volendo dare una definizione generale, si può dire che una tecnica a SS è tale quando la banda utilizzata per trasmettere l’informazione è molto più ampia di quella associata al segnale d’informazione [20]. Questa, in realtà, non è una condizione sufficiente per definire un sistema a SS; infatti, diverse tecniche di modulazione convenzionali posseggono questa proprietà, come ad esempio una modulazione in frequenza ad alta deviazione. Come ulteriore esempio possiamo osservare che una trasmissione a 100 Mbit/s in banda base si definisce a banda larga ma non a SS, mentre un segnale a 10 kbit/s moltiplicato (e quindi in questo senso modulato) con un segnale di codice pseudoaleatorio con frequenza di 100 Mbit/s è certamente a SS, sebbene l’ampiezza di banda del segnale sia la stessa in entrambi i casi. Per classificare un segnale come un segnale a SS sono, quindi, da considerare le seguenti condizioni [2] : 1. il segnale espanso deve occupare una banda che sia molto più ampia di quella associata al segnale d’informazione ed indipendente dalla velocità di informazione stessa. 2. l’espansione di spettro deve essere ottenuta utilizzando una funzione che sia indipendente dal metodo di modulazione convenzionale adottata per la trasmissione. Esistono differenti modi di generare un segnale SS e, quindi, tali da soddisfare i due criteri suddetti. Essi danno origine ai seguenti tipi di sistemi [18]: 1. Sistemi a sequenza diretta (Direct Sequence Spread Spectrum) 2. Sistemi a salto in frequenza (Frequency Hopping)
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Informazioni tesi

  Autore: Marco Gambi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1993-94
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Elettronica
  Relatore: Saverio Cacopardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 178

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Parole chiave

bpsk-qpsk
cdma
comunicazioni radiomobili
sequenze di codice

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