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Il reato aberrante

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8 invece, sia il “voluto” che il “realizzato” corrispondono a schemi tipici di reato. Questa è, senza dubbio, la categoria di ipotesi di divergenza più problematica, sia per la grande varietà di situazioni ad essa riconducibili sia per il gran numero di fattispecie che le regolano. Concerne, infatti, tutti i casi in cui l’ agente, volendo porre in essere un fatto costitutivo di reato, realizzi in realtà un evento, per qualche requisito,diverso da quello rappresentato, sempre penalmente rilevante ai sensi di una fattispecie di parte speciale. Si tratterà di conseguenza non voluta della stessa specie di quella prevista e voluta, senza mutamento nel titolo di reato, nonostante l’ effetto della condotta che venga a ricadere su persona diversa da quella alla quale la offesa era diretta ( art. 82 c.p.). Ovvero si tratterà di conseguenza di specie diversa da quella ideata e voluta dall’agente ( art. 83 c.p.). Naturalmente in entrambi i casi il reo potrà cagionare anche l’ offesa voluta o provocare l’evento voluto. Nella fattispecie dell’ aberratio ictus, la deviazione ricade sulla persona - oggetto materiale del reato, che appare diversa da quella voluta. Dal momento che non rientrano, nell’ oggetto del dolo, né l’ identità della persona offesa né l’individualità dell’ oggetto materiale, un’ eventuale divergenza in ordine ad uno di questi requisiti sarebbe penalmente irrilevante, non escludendo la piena conformità, sul piano normativo, tra il fatto voluto e quello realizzato. Quindi, l’ agente risponde dell’ offesa cagionata a persona diversa come se avesse commesso il reato in danno della persona che voleva offendere. Nella fattispecie dell’ aberratio delicti, invece, si ha un evento di natura diversa da quello ideato. Si avrà, allora, mutamento nel titolo di reato. Per questo l’ art. 82 c.p. è applicabile a tutti i reati e compatibile con altre norme, mentre, l’ art. 83 c.p. è una norma suppletiva che si applica soltanto se il mutamento di evento non è previsto da altre norme.
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Il reato aberrante

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Informazioni tesi

  Autore: Consuelo Occhiuto
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Giuseppe Mazzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 67

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Parole chiave

aberratio
aberratio causae
aberratio delicti
aberratio ictus
divergenza tra voluto e realizzato
errore
errore nell'uso dei mezzi di esecuzione di un reat
errore nella commissione di un reato
morte come conseguenza di altro delitto
reato aberrante

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