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La concussione

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18 La pena consisteva nella restituzione del doppio del valore dei beni estorti. Dieci anni dopo la lex Servilia Glaucia (103 a.c.), conferì la cognizione di questi giudizi al partito popolare, dal quale venivano giustamente esclusi i senatori, i parenti di questi, e i magistrati non senatori. Anche la sanzione venne rafforzata, prevedendo in caso di condanna la restituzione alla vittima del doppio del maltolto oltre ad una multa in favore dell’erario. 32 Nel seguito, intorno all’80 a.c. venne emessa la lex Cornelia de repetundis del dittatore Silla, la quale riportò la giurisdizione ai senatori, togliendola al partito popolare, pur fissando la sanzione nel quadruplo del maltolto. 33 Intorno al 50 a.c. venne poi emessa la lex iulia di Giulio Cesare la quale ebbe il merito di codificare leggi già esistenti, nonché di introdurre nuove disposizioni contro gli abusi dei magistrati 34 . In particolare venne a determinare con esattezza ciò che il governatore poteva esigere, sancendo la nullità di tutte le donazioni effettuate dallo stesso, con fissazione di un pena anche a carico del donatore. 35 Per questa legge rispondeva di concussione qualunque soggetto avesse ricevuto denaro nell’esercizio della giustizia civile o criminale o il funzionario subalterno che, simulando ordini di superiori, avesse ingenerato timore nei privati allo scopo di estorcerne utilità. 32 Era prevista anche una disposizione premiale con la quale si stabiliva che il provinciale collaborante nella individuazione del magistrato prevaricatore acquistasse la cittadinanza romana. 33 Nei casi più gravi la pena prevista era la interdictio acquae et ignis, cioè il divieto per chiunque di fornire assistenza al colpevole, o anche la radiazione dal senato. Per un approfondimento Bevilacqua, I reati, op. cit., p.4 e ss.. 34 Questa legge ebbe anche il merito di distinguere nettamente le fattispecie di concussione da quelle di corruzione, prevedendo in entrambe i casi anche l’applicazione della pena accessoria della incapacità legale a rendere una testimonianza in giudizio. Pomanti, op. cit., p. 27. 35 La dottrina riporta come le concussioni diminuirono significativamente sia per l’efficacia della rigorosa legge di Cesare, sia perché l’imperatore conosceva esattamente le rendite delle province, potendole così controllare senza troppe difficoltà. Cfr. Bruchi, op. cit., p. 527..
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La concussione

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Informazioni tesi

Autore: Viviana Di Palma
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2007-08
Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
Facoltà: Giurisprudenza
Corso: Giurisprudenza
Relatore: GiuseppeProf. Mazzi
Lingua: Italiano
Num. pagine: 220

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Parole chiave

art. 317 c.p.
concussione
concussione ambientale
concussione e estorsione
concussione e truffa
reati contro la p.a.

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