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Il morso della Taranta. Approcci riduzionistici al Tarantismo in Giorgio Baglivi e Ignazio Carrieri.

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INTRODUZIONE Comprendere a fondo un fenomeno significa scavare fino alle radici, considerare le teorie e le opinioni di tutti coloro che ne hanno discusso, essere aperti a qualsiasi tipo di interpretazione che ne è derivata, porsi così tante domande alle quali non ci saranno mai sufficienti risposte. Sono stati in molti a chiedersi “Che cos’è il Tarantismo?”: tanti hanno espresso il proprio parere, diversi hanno seminato più dubbi che certezze, pochi sono stati un punto di riferimento per chi, come loro, fosse intenzionato ad aggiungere, poco per volta, un altro piccolo ma essenziale tassello ad un puzzle di cui, ancora oggi, non conosciamo l’immagine finale. Volendo esaminare il Tarantismo dal punto di vista scientifico, è necessario tenere in considerazione quegli studiosi che, attraverso la loro analisi, hanno certamente contribuito ad apportare delle significative novità nel panorama di questa tipologia di studi, ma hanno altresì introdotto delle contraddizioni che, insieme a quegli aspetti originali del proprio pensiero, ci permettono altrettanto di comprendere, sin nel profondo, l’intera storia di questo fenomeno. La Dissertazione VI. Intorno all’Anatomia, Morso ed Effetti della Tarantola del 1695 inclusa nelle Opere Complete medicopratiche ed anatomiche di Giorgio Baglivi (1668-1707), rappresenta a pieno questo duplice aspetto: se da un lato l’autore è, probabilmente, il primo studioso a considerare il Tarantismo una vera e propria malattia, guardandolo da una prospettiva strettamente medica (e finendo, poi, per assolutizzare questa impostazione), dall’altro non tiene conto di una forte caratterizzazione che il fenomeno ha assunto, la connotazione erotica espressa dalle donne attraverso la danza. Accortosi, dunque, del fatto che la sua interpretazione medica entri in conflitto con quest’ultimo aspetto, giunge ad affermare l’esistenza di due forme di Tarantismo: una autentica ed una simulata. Dunque il lavoro di Baglivi, consistendo in una descrizione dei luoghi da cui deriverebbe il
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Informazioni tesi

  Autore: Gianluigi Battista
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bari
  Facoltà: Lettere
  Corso: Lettere
  Relatore: Francesco Paolo De Ceglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

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