La responsabilità del vettore stradale di cose per ritardo nella riconsegna

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3 In dottrina, si è giustamente osservato che “il trasporto, come l’oggetto di ogni obbligazione, deve avere una utilità patrimoniale, deve essere possibile fisicamente e possibile giuridicamente, ossia lecito. Mancando uno di questi requisiti, il contratto di trasporto sarebbe nullo” 5 . Nonostante la configurazione unitaria di questo tipo contrattuale, il cui elemento identificativo risiede nell’obbligo di “trasferimento”, esso assume aspetti particolari ed è assoggettato ad una specifica disciplina a seconda che il trasferimento riguardi persone o cose, a seconda del mezzo di trasporto con cui il suddetto trasferimento si attua (ferrovia, tramvia, automobile, aeromobile, ecc…), ed a seconda dell’ambiente in cui avviene (terra, mare, aria). Le particolarità dell’ambiente e del mezzo tecnico, al pari della diversità dell’oggetto del trasporto, incidono, dunque, non solo sulla natura, ma anche sulla disciplina del contratto, avendo il legislatore dettato delle norme speciali per particolari tipi di trasporto 6 : specialmente per i trasporti marittimi 7 , aerei 8 , ferroviari 9 e postali 10 . F. MESSINEO, Manuale di diritto civile e commerciale, VIII ed., Milano, 1954, vol. IV, p. 211. Occorre inoltre sottolineare, sul punto, l’indagine fondamentale di Asquini (A. ASQUINI, op. ult. cit., loc. cit.) che ha messo acutamente in luce le profonde differenze esistenti tra locatio operis e locatio operarum, differenze che sono state individuate dall’illustre A. principalmente ed essenzialmente nella diversa incidenza della difficoltà del lavoro, il cui onere grava sul debitore nella locazione di opera e grava invece sul creditore nella locazione di opere. 5 In questo senso, A. ASQUINI, Del contratto di trasporto, in Il codice di commercio, commentato e coordinato da Bolaffio, Rocco, Vivante, Torino, 1935, vol. VI, p. 126. L’illustre autore, per quanto riguarda i requisiti sopra elencati, afferma che l’utilità patrimoniale del trasporto dedotto nel contratto deve essere giudicata in relazione all’apprezzamento soggettivo delle parti; quanto poi al fatto che il trasporto deve essere possibile fisicamente, l’A. afferma che, pur essendo fisicamente possibile qualunque trasporto di cose eseguibile coi mezzi umani, animali e meccanici a disposizione dell’uomo, tale concetto di possibilità, agli effetti giuridici, va inteso in senso più relativo, avendo riguardo cioè a quei particolari mezzi di trasporto previsti dalle parti nella stipulazione del contratto. Così, se è stato convenuto un trasporto a mezzo autocarro su un dato itinerario, e se questo risulta interrotto al momento della stipulazione del contratto, il trasporto deve considerarsi impossibile, anche se il trasporto sia materialmente possibile con altri mezzi. Quanto infine alla liceità, risulta giuridicamente possibile qualunque trasporto il quale non sia vietato dalla legge. A tale proposito, ciò dovrebbe comportare la nullità di quei contratti di trasporto di cose per conto di terzi effettuati da imprenditori di trasporto non iscritti all’Albo e privi della prescritta autorizzazione ai sensi della l. n°298/1974. 6 Data l’impossibilità di dare qui un quadro completo delle norme che disciplinano i vari tipi di trasporto, rinviamo alle principali raccolte di leggi in tema di trasporti: cfr. ASQUINI – TREVISANI – LORENZONI, Codice dei trasporti in concessione, Padova, 1960; SCIARELLI e LEPRI, Codice delle leggi sui trasporti – I trasporti ferroviari, Milano, 1960. 7 Il codice della navigazione disciplina il trasporto per acqua (nella parte prima, Della navigazione marittima e interna: Libro III, tit. I, capo III, artt. 396-465), che si distingue in due sottospecie: trasporto

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Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Elisa Bellemo Contatta »

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