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Interazione tra gli inquinanti e la frazione argillosa del suolo in un sito contaminato soggetto ad opere di bonifica e recupero ambientale

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9 1 Legislazione - i rifiuti urbani, cioŁ i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione, i rifiuti a questi assimilati, i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade, i "rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua", i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi e i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni; - i rifiuti contenenti fibre minerali artificiali, indipendentemente dalla loro classificazione, come pericolosi o non pericolosi; - i materiali non pericolosi a base di gesso; - i materiali edili contenenti amianto legato in matrici cementizie o resinoidi; - tutti quei rifiuti non pericolosi che soddisfino requisiti specifici indicati dal Dm stesso. Inoltre, il decreto vieta l’ingresso in discarica a tutti i rifiuti che contengono PCB in concentrazione superiore a 10 mg/kg, contengono diossine o furani in concentrazioni superiori 0,002 mg/kg o contengono altre sostanze classificate cancerogene. Rifiuti pericolosi. Ancora, il provvedimento elenca una serie di requisiti specifici che i rifiuti pericolosi debbono rispettare per poter entrare in discarica, con particolare riferimento ai valori limite di sostanze pericolose che tali rifiuti possono contenere. Deposito sotterraneo. Il provvedimento ammette lo stoccaggio sotterraneo di rifiuti inerti e rifiuti non pericolosi, senza limiti; vieta lo stoccaggio per i rifiuti pericolosi che possano subire "trasformazioni indesiderate di tipo fisico, chimico o biologico dopo il deposito" (tra cui, ad esempio, rifiuti allo stato liquido, rifiuti biodegradabili, rifiuti dall’odore pungente, rifiuti classificati come Esplosivi - H1, Comburenti - H2 e Infiammabili - H3-A e H3-B ai sensi dell’allegato 1 al Dlgs 22/1997). Deroghe ai valori limite. Il Dm, dopo aver previsto limiti specifici per l’ammissibilit in discarica dei rifiuti, ammette la possibilit di derogare a t ali limiti (comunque in misura non piø amplia del triplo per la categoria di rifiuti di riferimento) per singole discariche che, dopo aver effettuato una valutazione del rischio che abbia provato l’inesistenza di pericoli per l’ambiente, siano state all’uopo autorizzate dall’autorit competente per territorio.
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Interazione tra gli inquinanti e la frazione argillosa del suolo in un sito contaminato soggetto ad opere di bonifica e recupero ambientale

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Informazioni tesi

Autore: Lorenzo Puccio
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2006-07
Università: Università del Piemonte Orientale A. Avogadro sede di Alessadria
Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso: Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio
Relatore: CaterinaRinaudo
Lingua: Italiano
Num. pagine: 111

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Parole chiave

inquinamento terreni
opera bonifica
recuperi ambientali
rifiuti interrati
siti contaminati
smaltimento rigiuti argillosi

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