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La sperimentazione di colture energetiche nel Parco dell'Alta Murgia: analisi del processo produttivo della Brassica Carinata

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11 cambiamenti climatici, comprendente 192 Paesi membri) e la terza Riunione delle Parti (COP/MOP-3) del protocollo di Kyoto allegato alla convenzione UNFCCC. Un recente studio dell’organizzazione ecologista “Germanwatch”, presentato alla Conferenza delle Nazioni Unite, ha rivelato che l’Italia è in ultima fila nella lotta ai cambiamenti climatici, alla pari con un gigante “energivoro” come la Cina. Lo studio, che prende in considerazione i dati dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) sulle effettive emissioni di anidride carbonica e le politiche governative adottate per limitarle, pone l’Italia al 41° posto, a pari merito con la Cina, su una classifica di 56 Paesi. Il più virtuoso è la Svezia, il primo al mondo ad impegnarsi per proteggere il clima; segue, tra gli altri, al quinto posto l’India, l’altro grande gigante economico mondiale, mentre i peggiori in assoluto sono l’Arabia Saudita, all’ultimo posto, preceduta da Stati Uniti, Australia e Canada. Gli autori dello studio hanno definito allarmanti i cattivi risultati dei dieci Paesi, tra cui l’Italia, che da soli sono responsabili per oltre il 60% delle emissioni di CO 2 . Per quanto riguarda i consumi energetici, la graduatoria dei maggiori consumatori di energia è guidata dagli USA, che da soli consumano il 20,47% dell’energia prodotta nel mondo, seguiti da Cina (15,18%), Russia (5,66%), India (4,70%), Giappone (4,64%), Germania (3,02%), Canada (2,38%), Gran Bretagna (2,05%), Corea del Sud (1,87%) e Italia (1,62%). Per quanto concerne la situazione climatica attuale e futura, risulta importante il terzo rapporto dell’IPCC presentato il 4 Maggio 2007, approvato dagli oltre 400 scienziati riuniti a Bangkok in occasione della nona sessione dell’apposito gruppo di lavoro. La riunione segue temporalmente le riunioni di febbraio a Parigi e di aprile a Bruxelles, che avevano delineato rispettivamente le basi scientifiche e l'impatto sull'ambiente dei cambiamenti climatici. In estrema sintesi, i risultati del rapporto rivelano come, dal 1970 al 2004, le emissioni di gas inquinanti sono lievitate del 70% e, stante le attuali politiche energetiche, si prevede che le emissioni di CO 2 tra il 2000 e il 2030 aumentino ulteriormente tra il 45 e 110%. Secondo il Comitato dell'Onu, le emissioni dei gas responsabili dell'effetto serra non devono aumentare dal 2015 per poi ridursi gradualmente e arrivare nel 2050 ad un 50-58% in meno rispetto ai livelli del 2000. Tale obiettivo viene considerato realistico dagli scienziati, grazie alle innovazioni tecnologiche che
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La sperimentazione di colture energetiche nel Parco dell'Alta Murgia: analisi del processo produttivo della Brassica Carinata

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Informazioni tesi

Autore: Fabrizio Loglisci
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2006-07
Università: Università degli Studi della Basilicata
Facoltà: Agraria
Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
Relatore: MariafaraFavia
Lingua: Italiano
Num. pagine: 115

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