Il ''Nuovo Stile'' a Lucca - Gli artigiani del cemento tra fine ottocento ed inizi novecento

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“Il Nuovo Stile” a Lucca 7 Comunque l’afflusso di capitali dall’estero contribuì al rapido sviluppo economico che interessò l‘Italia durante il periodo giolittiano (5), gli inizi del secolo e la guerra in Libia. Il nostro paese rappresentò “un miracolo economico”(6), così definì quel preciso periodo Benedetto Croce. Nel periodo considerato, che va dal 1861, cioè all’indomani dell’Unificazione del Paese, al 1911, in Toscana il settore produttivo più attivo rimaneva comunque quello agricolo. Le industrie erano poche e fra esse emergevano soltanto: il cantiere “Orlando” di Livorno, alcuni cotonifici a Pisa ed a Lucca, la fabbrica di ceramiche di Doccia, la fonderia Pignone, la Saint Gobain di Pisa, il Lanificio Pratese (7). Le attività più importanti rimanevano quelle commerciali ed artigianali, come la lavorazione della paglia. A monte del veloce progresso economico, che si stava sviluppando, vi era una nuova fonte energetica: quella elettrica, nella quale molti videro la possibilità di far crescere il settore industriale (8). Quest’ultimo era stato fino ad allora frenato dalla mancanza di disponibilità di carbon fossile, che avrebbe dovuto essere importato dall’estero col conseguente innalzamento dei prezzi e la mancanza di competitività. Fu il tecnico ed uomo politico Giuseppe Colombo (9) che, avendo visto a Parigi all’Esposizione Universale del 1880 il primo impianto al mondo di illuminazione elettrica, promosse la costruzione della principale centrale elettrica in Italia (10). Da qui prese l’avvio l’installazione di numerose centrali elettriche in tutto il paese. “….In Toscana mentre nel 1898 vi era una potenza installata di 5509 kw ( di cui 4603 di provenienza termica), nel 1918 tale potenza era di ben 82.164 kw. Ma già nel 1911, come risulta dal censimento industriale (….). essa superava i 31.000 kw “ (11); ________________________________________________________________________________ 5 Il I° Ministero di Giolitti è del 1892-1893, il II°ministero degli anni 1903- 1914. 6 B. Croce, “ Storia d’Italia dal 1871 al 1915”, Gius. Laterza & Figli, Bari 1928. 7 G. Mori: “L’industria toscana fra gli inizi del secolo e la guerra di Libia”, in “ La Toscana nell’Italia unita: aspetti e momenti di storia toscana, 1861-1945”, Unione regionale delle provincie toscane, Napoli, 1962, pag.221-228. 8 “…Le Società Anonime del settore, che nel 1898 erano appena 40 con un capitale investito di poco più di 89 milioni, erano salite nel 1914 a 258 con un capitale investito di 559.000.000 …..”, Op. cit. vedi nota 7, pag. 231. 9 G. Colombo, ingegnere milanese (1836-1921), deputato, quindi ministro, fu presidente della Camera dal 1899 al 1900 durante il “II° Gabinetto Pelloux”, e poi senatore. 10 Si tratta dell’Impianto di San Radegonda che segna la nascita della “Edison”. 11 G. Mori, Op. Cit. pag 231.

Anteprima della Tesi di Stefania Reina

Anteprima della tesi: Il ''Nuovo Stile'' a Lucca - Gli artigiani del cemento tra fine ottocento ed inizi novecento, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefania Reina Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

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