Organizzazione del lavoro nelle proprietà rurali in età Imperiale (con particolare attenzione al personale epigraficamente attestato in Puglia)

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12 Dal 225 a. C. circa la tradizionale anfora greco-italica comincia a trasformarsi in direzione della futura anfora chiamata Dressel I: il contenitore vinario italico tardo- repubblicano per eccellenza. L’anfora Dressel I è il simbolo del dominio del vino italico in Occidente, come l’anfora apula Lamboglia 2 lo è per l’Oriente. Intorno al 10 le anfore Dressel I e Lamboglia 2 scompaiono, sostituite la prima dalla Dressel 2-4 e la seconda dalla Dressel 6 (prodotta quest’ultima in Piceno, Emilia e Venezia), esportate entrambe anche molto lontano, ma in quantità assai minori rispetto a quelle dei due gloriosi contenitori del precedente periodo. Intorno al 130 d. C. scompaiono dopo una vita di quasi un secolo e mezzo le due principali anfore italiche, la Dressel 2-4 e la Dressel 6. È la fine del commercio vinario di abbondanza tirrenico e adriatico. Qualche segno di vitalità si registra ancora in Emilia, nella Valle Tiberina e in Campania. Il vino non venne sostenuto dall’intervento pubblico quanto l’olio, liquido alimentare assai più essenziale per l’alto grado delle sue calorie e per la sua funzione illuminatoria, le cui anfore diventano non a caso progressivamente sempre più grandi fino alla tarda antichità, per meglio rispondere alle necessità del grande trasporto transmarino. Arriveranno poi (dalla metà del III secolo circa) le botti, contenitore antiromano per eccellenza, a sancire la trasformazione in questo universo alimentare. Le botti non si conservano, per cui sono una fonte silente. Le indistruttibili anfore hanno fatto, però, in tempo, prima di scomparire, a lasciarci il messaggio che da loro più ci attendevamo, e cioè la fine della grande produzione vinaria e successivamente dei quattro secoli della grande cooperazione schiavistica nelle ville e nei fondi in Italia.

Anteprima della Tesi di Anna Paola Carluccio

Anteprima della tesi: Organizzazione del lavoro nelle proprietà rurali in età Imperiale (con particolare attenzione al personale epigraficamente attestato in Puglia), Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Anna Paola Carluccio Contatta »

Composta da 193 pagine.

 

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