Un ambiente di interoperabilità per sistemi CAD eterogenei nell'ambito della Progettazione Architettonica Collaborativa

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Capitolo primo Progettazione collaborativa 10 svolgimento dello stesso, secondo la tempistica e le gerarchie ritenute più opportune dall'insieme degli attori partecipanti. Poiché esistono più attori che variano durante il processo progettuale, e che le regole procedurali sono specifiche delle varie fasi del processo, anche gli “spazi delle soluzioni progettuali” variano nel tempo. Il progetto complessivo, facendo un parallelo matematico, si può considerare come dato dall'intersezione nello “spazio delle soluzioni progettuali”, di quelle derivanti dal contesto operativo, di quelle proposte dagli attori e di quelle definite dalle regole procedurali. Questa intersezione può risultare un insieme vuoto ed allora non esiste alcuna soluzione, oppure nello “spazio delle soluzioni progettuali”, le soluzioni sopra definite sono parzialmente sovrapponentisi, ed allora esiste un insieme di soluzioni più o meno condivise. Il Collaborative Design (progettazione collaborativa) può essere inteso come il processo che modificando gli “spazi di soluzioni progettuali” dei singoli attori, persegue la loro armonizzazione, sino a costruirne una intersezione maggiormente condivisa. [1]

Anteprima della Tesi di Elisa Possenti

Anteprima della tesi: Un ambiente di interoperabilità per sistemi CAD eterogenei nell'ambito della Progettazione Architettonica Collaborativa, Pagina 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Elisa Possenti Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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