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Il documentario: la costruzione sociale di un genere cinematografico

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6 2. Brevi cenni sulla storia del cinema documentario Il cinema non ha una data di nascita. Alla fine del XIX secolo esistevano diverse tecniche in grado di riprodurre immagini in movimento. Quella che poi vinse e divenne affermata fu il celeberrimo cinematografo dei fratelli Lumiére 2 , la cui prima proiezione per un pubblico pagante risale al 28 dicembre 1895. I primi film dei Lumiére erano in prevalenza degli scorci di città sparsi nel mondo: una specie di reportage-documentario di viaggio ante litteram. Gli storici del cinema hanno messo spesso in antitesi le vues Lumière con le coeve rappresentazioni spettacolari piene di “effetti speciali” di Georges Méliès: le prime cercano di rappresentare il reale, le seconde tendono alla contraffazione della realtà e hanno come fine la spettacolarizzazione. In realtà questo dualismo è ormai superato da tempo e persino lo stesso André Bazin, colui che teorizzò la differenza tra i registi che “credono nella realtà” e i “registi che credono nell’immagine” 3 , non era convinto della possibilità di interpretare il cinema in base a questi due criteri. Finito il periodo dello stupore intorno alle capacità di questo nuovo mezzo tecnico, nacque da subito il dibattito su quale potesse essere il suo uso pratico. Le due posizioni principali sostenevano, in antitesi l’una con l’altra, che il cinematografo avrebbe dovuto svolgere funzioni didattiche o, al contrario, raccontare storie inventate. Inutile dire che la posizione che poi risulterà vittoriosa sarà quella della fiction: usare la macchina da presa per creare delle storie con degli attori che le recitino. Questo non è difficile da spiegare: nascono in questo periodo moltissime sale destinate alla proiezione di film di vario tipo – ancora non era nato il lungometraggio di finzione come lo conosciamo noi e gli spettacoli erano composti da una serie di corti di finzione di vario genere. Sorge, assieme a un apparato industriale di produzione cinematografica, nei primi anni del ‘900 una distinzione tra la fiction e il documentario che proseguirà fino ai giorni nostri con le necessarie polemiche dai sostenitori di ciascun fronte nei confronti dell’altro. In particolare i sostenitori del film di finzione erano sorretti nelle loro posizioni da una contrapposizione forte con una vasta schiera di intellettuali che sostenevano la non artisticità del mezzo cinematografico a causa della sua natura meramente riproduttiva e non creativa. 2 Cfr. N. Burch, Il lucernario dell’infinito: nascita del linguaggio cinematografico, Il Castoro, Milano, 2001 3 Cfr. A. Bazin, Che cosa è il cinema?, Garzanti, Milano, 1999, p. 75
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Il documentario: la costruzione sociale di un genere cinematografico

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Informazioni tesi

Autore: Luigi Pepe
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2005-06
Università: Università degli Studi di Trento
Facoltà: Sociologia
Corso: Sociologia
Relatore: LuigiDel Grosso Destreri
Lingua: Italiano
Num. pagine: 47

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