La testa indipendente. Movimenti sociali urbani e centri sociali autogestiti

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

8 sistema, per un movimento sociale che non sia la pura risposta adattiva alle disfunzioni del sistema.”14 Ulteriori approcci poi si susseguono negli anni; fra questi quello del Resource Management o teoria della Mobilitazione delle Risorse, che fa riferimento all’azione sociale come creazione, consumo, scambio, trasferimento o riallocazione di risorse tra i gruppi e i settori di una società. In tale analisi, i conflitti collettivi sono forme di lotta per il controllo delle risorse e la mobilitazione è un modo per raccogliere e investire risorse in vista di certi fini. 15 Tale teoria si sviluppa in un contesto politico particolarmente caratterizzante: sono gli anni settanta, in cui si susseguono agitazioni nei campus, movimento dei neri, mobilitazioni femministe ed ecologiste. Questo modello tenta di dare risposte a come comincia, come si sviluppa, riesce o fallisce la mobilitazione, e non solo al perchè i gruppi si mobilitano (collective behaviour).16 L’attenzione è prestata all’organizzazione come elemento che struttura il gruppo e che raccoglie le risorse necessarie alla mobilitazione. Si scorgono analogie e parentele con alcuni concetti economici, nel caso delle risorse, e con le caratteristiche dell’impresa, nel caso dell’organizzazione. E’ così che Mc Carthy e Zald sviluppano una forma di teoria economica dell’azienda e del mercato applicata alle organizzazioni dei movimenti sociali. La mobilitazione delle risorse si presenta alla fine degli anni settanta come quadro teorico di riferimento, destinato a rimanere tale a lungo. Ragione di tanto successo è da attribuirsi alla possibilità che fornisce di superare le ambiguità del concetto di frustrazione, nonchè di uscire dal cosiddetto ‘atomismo psicologico’ del collective behaviour.17 Tra le innovazioni più importanti di questo approccio ritroviamo la definizione dei movimenti sociali come attori coscienti che applicano criteri di scelta razionali.18 14 A. Melucci, 1982, op.cit. pag. 93 15 Ibidem 16 E. Neveu, 2001, op.cit. pag.74 17 Ivi, pag.87 18 D. Della Porta, M. Diani, 1997, op.cit. pag. 22

Anteprima della Tesi di Judith Mongiello

Anteprima della tesi: La testa indipendente. Movimenti sociali urbani e centri sociali autogestiti, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Judith Mongiello Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1547 click dal 06/10/2008.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.