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Valorizzazione dell'area dell'ex fornace Lolli di Fusignano (RA): ipotesi di restauro e allestimento dei reperti industriali e di progetto di un nuovo polo di formazione professionale

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19 L’Ecomuseo è uno specchio in cui la popolazione si guarda, per riconoscersi, dove cerca la spiegazione del territorio al quale è legata, così come quella delle popolazioni che l’hanno preceduta. Ma è pure un laboratorio di studio, un museo a cielo aperto, una scuola per i residenti e per gli ospiti. Gli Ecomusei sono aree o luoghi assai diffusi, frequentati ed apprezzati, soprattutto nei Paesi nordici e di cultura anglosassone. In Italia si stanno affacciando sulla scena solo negli ultimi anni come una delle forme più innovative per coniugare conservazione e sviluppo, cultura ed ambiente. Gli interventi italiani realizzati finora possono essere suddivisi a seconda dell’ampiezza di territorio che considerano. Una prima iniziativa consiste nel realizzare negli ex-impianti industriali i cosiddetti ‘ m u s e i d i s e stessi ’. Ciò consiste nel sistemare all’interno di complessi opportunamente restaurati collezioni di strumenti e documenti inerenti la lavorazione che si compiva nell’opificio stesso. Alcuni esempi sono il Museo del Patrimonio Industriale a Bologna nei locali restaurati dell’ex-fornace Galotti, oppure il Museo del Tessile nell’ex cimatoria Campolmi di Prato. Un’altra tendenza, che ha ottenuto consensi ultimamente, è quella che vede la creazione di r e t i museali. Queste operazioni interessano parti più o meno estese di territorio che si riconoscono nella formazione di ‘reti ‘ museali essendo articolate da sistemi di oggetti fra loro interconnessi. Molto spesso queste reti, interessando anche ampie parti di territorio, si trasformano in ecomusei con l’intento di salvaguardare la complessità e le stratificazioni di ambienti che hanno subito forti trasformazioni antropiche. In questi sistemi l’aspetto della valorizzazione storica viene fortemente legato a quello della valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio in particolare di quello caratterizzato dall’azione umana. A questa categoria appartengono il Museo Territoriale e dell’Industria Vicentina oppure l’ Ecomuseo di Argenta e Parco del Delta del Po. La regione Piemonte costituisce un caso particolarmente felice di ‘infrastrutturazione museale’ del territorio; qui infatti, grazie a leggi regionali particolarmente favorevoli è potuto nascere l’Ecomuseo della Provincia di Torino. Altrove si agisce attraverso la realizzazione di parchi tematici, questo avviene soprattutto nel caso del recupero paesaggistico di zone che hanno subito spinte trasformazioni dalla mano dell’uomo; ad esempio siti minerari e cave di estrazione. Ambienti che ora necessitano di ritrovare un equilibrio ed un identità propria, evitando l’abbandono e la trasformazione in discarica abusiva. In Toscana, il parco-museo minerario di Abbadia S. Salvatore, quello minerario naturalistico di Gavorrano e quello archeo-minerario di San Silvestro sono ottimi esempi di questa iniziativa. Altri esempi si trovano in Valle d’Aosta e la Sardegna.
Anteprima della tesi: Valorizzazione dell'area dell'ex fornace Lolli di Fusignano (RA): ipotesi di restauro e allestimento dei reperti industriali e di progetto di un nuovo polo di formazione professionale, Pagina 7

Informazioni tesi

  Autore: Elena Giugni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Architettura
  Corso: Architettura
  Relatore: Andrea  Alberti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 209

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