La ricezione e la rielaborazione delle saghe islandesi tra XIX e XX secolo in Inghilterra e negli Stati Uniti: il caso della Grettis saga

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INTRODUZIONE Molti autori europei e statunitensi, a partire dal XIX secolo, hanno utilizzato e rielaborato temi e motivi presenti in testi poetici e in prosa della letteratura norrena 1 allo scopo di produrre opere nuove ed originali che rispondessero alle ideologie e ai gusti letterari dell’età contemporanea. In alcuni casi, partendo da un’intera saga islandese, l’hanno “riscritta” seguendo i moderni procedimenti di caratterizzazione ed introspezione psicologica. Per “riscrittura” si intende l’operazione che consiste nel selezionare e modificare alcuni elementi di uno o più testi di partenza per attualizzarli ed adattarli alla ricezione in un nuovo contesto storico-culturale. Il prodotto del processo di riscrittura può essere un testo letterario, ma anche una trasposizione cinematografica o un fumetto 2 . L’antecedente letterario è definito “ipotesto”, mentre il nuovo testo che modifica l’ipotesto viene chiamato “ipertesto” 3 . Negli ultimi vent’anni, nell’area dei “Translation Studies” 4 – campo di studi che si è affermato con esponenti come Even Zohar, Toury, Bassnett e Lefevere – si sono raggiunti nuovi risultati teoretici, secondo i quali traduzioni e riscritture dei testi – in questo caso di opere della tradizione scritta in lingua norrena – non vengono più analizzate soltanto a partire dagli elementi linguistici dell’opera originale, ma anche sulla base della cultura di arrivo 5 . Nessuna rielaborazione testuale, infatti, può ritenersi “neutrale”, ma comunica una 1 Viene definito “nordico classico o norreno” quel periodo della tradizione antico nordica che va dalla fine dell’XI al XIV secolo e al quale risale tutta la documentazione manoscritta. Durante il periodo norreno l’Antico nordico, la lingua della documentazione scritta indigena del mondo nordico dalle origini al XIV secolo, si identifica praticamente con l’islandese e il norvegese antico – Antico nordico Occidentale –, che assumono un’importanza preponderante nella tradizione letteraria e linguistica nordica. Cfr. Molinari (1987: 152-53). 2 Cfr. Saibene (2005: 22-28). 3 In questo lavoro verrà utilizzata la terminologia di Genette (1982: 11-12): “J’entends par là [l’hypertextualité] toute relation unissant un texte B (que j’appellerai hypertexte) à un texte antérieur A (que j’appellerai, bien sûr, hypotexte) sur lequel il se greffe d’une manière qui n’est pas celle du commentaire ”. 4 Cfr. Bassnett (1980). 5 Cfr. Helgason (1999: 1-9); Bampi Buzzoni (2005); Saibene (2005).

Anteprima della Tesi di Arianna Calore

Anteprima della tesi: La ricezione e la rielaborazione delle saghe islandesi tra XIX e XX secolo in Inghilterra e negli Stati Uniti: il caso della Grettis saga, Pagina 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Arianna Calore Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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