La social music: la fruizione musicale dal file sharing al social networking

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     8 Napster a questo punto oberato dai debiti continuò ad essere attivo ma fu costretto ad iniziare a far pagare per l’utilizzo del software di download, così nel 2002 iniziò il test della versione a pagamento che, come facilmente prevedibile non ebbe molto successo proprio perché venne a mancare uno dei capisaldi del successo del sito, la gratuità. La vicenda si concluse con il fallimento di Napster, che ormai in totale deficit finanziario, non poteva permettersi di pagare le somme che le erano state richieste e quindi non poteva fare altro. Ma la sconfitta di Napster non risolse affatto i problemi della R.I.A.A. nei confronti del file-sharing, nacquero infatti sulla scia di Napster altri siti che lavoravano con la stessa logica però,questa volta guardando con maggiore furbizia a quello che l’industria musicale e le leggi sul copyright imponevano. Oggi il mercato del file-sharing è in continua evoluzione e non accenna a diminuire anzi si prospetta che continui a crescere anche in futuro nonostante i rischi che chi scarica musica da questi servizi corre e si siano venute a creare per i frutori di musica delle valide alternative al peer to peer che vedremo in seguito.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Giuliano

Anteprima della tesi: La social music: la fruizione musicale dal file sharing al social networking, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Giuseppe Giuliano Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

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