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Il redditometro: questioni inerenti all'applicazione retroattiva

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concetto di retroattività della norma tributaria distinguendo fra retroattività propria ed impropria. Si parla di retroattività propria quando sia la fattispecie che i suoi effetti si collocano nel passato rispetto all’entrata in vigore della legge. L’esempio tipico che viene fatto è quello delle norme che prorogano l’efficacia di esenzioni scadute; infatti, dopo la loro scadenza il legislatore può ritenere che dovessero essere mantenute e ne dispone la proroga attraverso una norma di legge che produca effetti dal momento della scadenza delle esenzioni, quindi anteriormente alla sua entrata in vigore. Si ha, invece, retroattività impropria quando la legge istituisce un tributo da corrispondere dopo la sua entrata in vigore ma riferendolo a fatti verificatisi prima di essa. I casi di retroattività impropria non sono stati rari e sono serviti soprattutto a recuperare a tassazione manifestazioni di capacità contributiva sfuggite nel passato. Come nel caso della famosa legge 246 del 1963 (oggetto fra l’altro di un’importantissima sentenza della Corte costituzionale, la n. 44 del 1966, che si prenderà in esame anche nel prosièguo della trattazione) che voleva applicare al passato l’imposta sugli incrementi di valore delle aree fabbricabili. Altri autori 7 , invece, sostengono che questa distinzione non abbia fondamento e tutto il fenomeno della retroattività debba essere ricondotto a quello della retroattività impropria, non sussistendo, quindi, alcuna distinzione. Infatti tali autori sostengono che nel caso di retroattività propria, gli effetti prodotti dalla norma non sono anticipati; essi si producono ugualmente dopo la sua entrata in vigore e consistono, trattandosi per esempio di una proroga di esenzione temporanea scaduta, o nell’estinzione del potere d’imposizione se i fatti tardivamente esentati non sono stati assoggettati a tassazione, o nella nascita del diritto al rimborso se la tassazione ha avuto luogo. In questo esempio i due effetti possibili della norma retroattiva, estinzione del potere d’imposizione o diritto al rimborso, si producono comunque dopo l’entrata in vigore della norma e non prima. In sostanza, afferma questa parte della dottrina, non è possibile che una norma nuova vada indietro nel tempo e faccia nascere effetti giuridici per un periodo ormai già trascorso. La norma tributaria retroattiva dispone solo per il futuro e la caratteristica della retroattività è 7 Cfr. Falsitta, Manuale di diritto tributario, Padova, Cedam, 2003, pag. 93-95; Bertora, Legittimità delle norme di prelievo cosiddette retroattive, in Riv. dir. Fin., 1969. 6
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Il redditometro: questioni inerenti all'applicazione retroattiva

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Leone
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Economia
  Corso: Consulenza professionale alle aziende
  Relatore: Maria AntoniettaSalvetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 80

FAQ

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Parole chiave

accertamento sintetico
accertamento tributario
efficacia norma
redditometro
retroattività

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