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I fondi strutturali in Basilicata: un caso di successo

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territoriali in modo da implementare programmi coordinati e integrati. Essa era contraddistinta da interventi limitati e settoriali, adottati con procedure decisionali che davano troppo peso ai governi nazionali e privi di un approccio territoriale di riferimento. Avvenimenti politici di forte impatto, inoltre, hanno incentivato questa tendenza, come il rifiuto di De Gaulle 5 a partecipare alle sedute del Consiglio, che comportò non solo una battuta d’arresto all’integrazione europea, ma anche la ripresa di un approccio decisionale marcatamente nazionalista. Va ricordato che, nonostante la policy sia ancora allo stato embrionale a causa dei suoi limiti politici e attuativi, il Trattato C.E.E. prevedeva un’importante deroga alle rigide norme sulla concorrenza che ammettevano la concessione di aiuti di stato indiretti per lo sviluppo regionale. La portata della deroga era molto rilevante visto l’impostazione liberista prevalente negli anni ‘60 e ‘70 che attribuiva priorità assoluta al completamento del mercato unico europeo e al rispetto delle regole sulla concorrenza. La politica di sviluppo aveva un ruolo secondario rispetto alla politica economica, anzi, per alcuni versi, veniva presentata come una sorta di compenso per gli stati più poveri, affinché questi approvassero il passaggio dalla prima fase dell’integrazione, cioè l’unione doganale, alla seconda fase, ovvero il mercato unico. In questo scenario caratterizzato da incompletezza e da limiti di varia natura la politica di coesione faticava a decollare, con la conseguente accentuazione delle disparità regionali, che unite agli embarghi petroliferi e alla recessione degli 5 A partire dal luglio 1965 il presidente francese De Gaulle si rifiutò di partecipare alle sedute del Consiglio dei Ministri per opporsi ad alcune proposte avanzate dalla Commissione che prevedevano il voto a maggioranza per alcune decisioni del Consiglio e che riguardavano tra l’altro il finanziamento della politica agricola comune. Questo episodio è conosciuto come “crisi della sedia vuota” ,che si risolse con il compromesso di Lussemburgo (gennaio 1966) secondo cui “le decisioni che toccano interessi fondamentali per gli stati devono essere prese all’unanimità”. 14
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I fondi strutturali in Basilicata: un caso di successo

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Informazioni tesi

  Autore: Antonio De Felice
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Giorgio Natalicchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 156

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