Metodi per una stima del bilancio del carbonio delle foreste a scala operativa: il caso della Basilicata

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

1.INTRODUZIONE 1. INTRODUZIONE 1.1. Premessa Lo scopo di questa tesi è quello di stimare la quantità di carbonio fissata dagli ecosistemi forestali a una scala che risulti utile dal punto di vista operativo. Perché è importante quantificare la biomassa forestale? Quale è il ruolo delle foreste nel ciclo del carbonio? Qual è la posizione dell‟Italia nei confronti della gestione forestale a seguito degli accordi internazionali? Quali sono gli strumenti a disposizione della ricerca forestale? Cosa pro- pone di nuovo questa tesi per risolvere il problema della stima del carbonio sequestrato dalle piante? In questo capitolo introduttivo tutte queste domande vengono trattate nei paragrafi che lo compongono, delineando l‟ambito nel quale si inserisce la tesi, e qual è l‟approccio proposto per risolvere il problema della stima degli scambi di carbonio su ampi territori. Il capitolo introduttivo è stato così predisposto: i. La Produttività Primaria Netta è la quantità di energia chimica o solare convertita in bio- massa. I maggiori produttori sono le piante verdi, che trasformano l‟energia solare, il bios- sido di carbonio e l‟acqua in glucosio e, in seguito, in tessuti vegetali. Per questo le foreste hanno un ruolo primario nel ciclo globale del carbonio, agendo come serbatoi se il bilancio è positivo, o come sorgenti quando è negativo. Contabilizzare l‟entità di tali flussi è decisi- vo per comprendere come le foreste interagiscono con l‟ambiente circostante e, delineare possibili linee di gestione (1.2). ii. Il protocollo di Kyoto impegna i paesi firmatari a ridurre le emissioni di gas serra, indicando le disposizioni da adottare per il contenimento delle emissioni di gas serra. Tra le possibili misure l‟Italia ha incluso la gestione forestale, che dovrebbe aiutare a ridurre del 10% le emissioni di CO (1.3). 2 iii. Esistono varie metodologie per determinare la produttività forestale. Le misure dirette comportano metodi distruttivi, che quantificano la quantità di biomassa epigea e radicale. Altri metodi meno invadenti registrano i flussi di CO tra vegetazione e atmosfera. Entrambi 2 non sono adatti per valutare i flussi di carbonio quando la scala di riferimento è più ampia, poiché necessitano di grandi investimenti di risorse umane ed economiche. I modelli fisio- logici hanno raggiunto una buona affidabilità e permettono di ottenere delle stime affidabili (1.4). iv. Il telerilevamento forestale (1.5) offre l‟opportunità di estendere la scala di applicazione dei 5

Anteprima della Tesi di Francesco Fiorenzo

Anteprima della tesi: Metodi per una stima del bilancio del carbonio delle foreste a scala operativa: il caso della Basilicata, Pagina 1

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Scienze dei Sistemi Colturali, Forestali e Amb.

Autore: Francesco Fiorenzo Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1113 click dal 15/10/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.