Cina e Asia centrale: un ''Nuovo Grande Gioco'' o un antico Dingwei?

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questi due “mondi” avrebbero comportato, a seconda delle circostanze, la guerra, la cooperazione commerciale, la collaborazione in tema di sicurezza, l’isolamento e la diffidenza reciproca, nonché il mutuo e vantaggioso scambio culturale. I regni centroasiatici avrebbero in definitiva partecipato all’“ordine cinese” secondo quelle che sarebbero state le loro priorità politiche, come sostanzialmente avverrebbe tutt’ora: in quanto veicolo di distribuzione del potere tra vari centri organizzati in una sorta di “primitivo sistema regionale”, la Via della Seta potrebbe ben riassumere, in una sola espressione, queste complesse interazioni. Per quanto riguarda le fonti, i limiti e gli ostacoli incontrati nella ricerca sono quelli noti della ristrettezza dei tempi, soprattutto, e della difficoltà nella lettura di opere non tradotte in lingua italiana. Da questo punto di vista, il capitolo quarto dovrebbe costituire il capitolo più completo, per l’ampio utilizzo di fonti di natura specialistica, soprattutto in lingua inglese: in tal senso, gli articoli del “Journal of China and Eurasia Forum Quarterly”, che dovrebbe racchiudere i maggiori analisti in tema di relazioni internazionali della Cina con l’Asia centrale, hanno reso possibile l’inserimento nel lavoro di un punto di vista cinese, spesso ricostruito indirettamente negli altri capitoli per mezzo di fonti occidentali. Il capitolo quarto è anche l’unico in cui si è fatto uso - in verità piuttosto scarso - di documenti ufficiali, soprattutto pubblicati nel sito internet della SCO. In relazione ai capitoli “intermedi”, il primo e il terzo, si è necessariamente operata una ristretta selezione, resa possibile grazie ai preziosi consigli ricevuti. Soprattutto, si è cercato di fare affidamento su opere che contenessero un’interpretazione di ampio respiro, poi rilevatesi indispensabili per portare a termine il lavoro e per dargli, si spera, una certa organicità. Alcune di queste, che io non conoscevo affatto, si sono rilevate fondamentali: è il caso di Storia della Cina moderna di Jurgen Osterhammel e, soprattutto, di Storia della Cina contemporanea di J.K. Fairbank, entrambe utilizzate ampiamente sia nel primo che nel terzo capitolo. Infine, le fonti della parte seconda fanno ampio utilizzo di opere dedicate alla vicenda della Via della Seta, utili soprattutto per la ricostruzione dei contatti nei primi secoli della nostra era; a queste, vanno aggiunti, in generale, gli studi manualistici sulla storia dell’impero cinese e quelli sulla storia dell’Asia centrale, nonché alcune opere e saggi specificamente relativi all’epoca Yuan, Ming e Qing. La tesi è dedicata alla mia famiglia: a mia madre, a mio padre, ai miei fratelli, a mia sorella e alla mia dolcissima nipotina Asia. 4

Anteprima della Tesi di Andrea Argiolas

Anteprima della tesi: Cina e Asia centrale: un ''Nuovo Grande Gioco'' o un antico Dingwei?, Pagina 2

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Andrea Argiolas Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

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