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Cina e Asia centrale: un ''Nuovo Grande Gioco'' o un antico Dingwei?

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modo sottrattole e rimasto per certi versi “latente”, certo anche in ragione di cause endogene, durante il “secolo oscuro” al quale si è accennato in precedenza. Da un punto di vista economico, il boom della crescita cinese - ovviamente non priva di forti squilibri - non dovrebbe lasciare spazio ad equivoci, visto che “venticinque anni di riforme hanno permesso al paese di raggiungere notevoli risultati economici e realizzare un tasso medio di crescita annuale del 9 per cento per tutti gli anni ‘90” 12 ; dal punto di vista dello scenario internazionale, la Cina sarebbe oggi in grado di sviluppare una politica estera di respiro globale, attivamente coinvolta, a volte anche in modo piuttosto spregiudicato, dal Medio Oriente all’America Latina, dall’Africa all’Asia Orientale 13 . Alla luce di tali, recentissimi sviluppi, il presente lavoro dovrebbe rappresentare un tentativo di inserire, all’interno di questo più generale impegno diplomatico, la politica estera della Repubblica Popolare in Asia centrale. In sostanza, la Cina, rivestendo con abiti moderni il suo antichissimo ruolo di “Centro” della politica asiatica non potrebbe, alla stessa stregua delle più grandi dinastie dell’epoca imperiale, disinteressarsi dei paesi posti a nord-ovest dei suoi attuali confini: questo accadrebbe, inoltre, per motivi e problematiche che, con i dovuti adattamenti allo stato di cose attuali, rileverebbero una sostanziale continuità con quanto accaduto in passato. Lo sforzo diplomatico della Repubblica Popolare verso l’Asia centrale, più che un mera partecipazione al “Nuovo Grande Gioco”, potrebbe dunque essere inserito nel più generale processo di “ritorno” cinese ad un ruolo di punta nel continente asiatico che, in quanto tale, costituirebbe una sorta di “ritorno al passato”, dopo un secolo e mezzo trascorso prima a subire le conseguenze della propria debolezza e, successivamente, ad elaborarne gli insuccessi per la ricostruzione di un’antica grandezza. Approssimativamente, queste dovrebbero essere parti delle tesi espresse in due opere, entrambe di recentissima pubblicazione, le quali, pur partendo da prospettive e angolature diverse, dovrebbero costituire il tessuto teorico cui si farà riferimento. La prima è un’opera di due studiosi italiani, Franco Mazzei e Vittorio Volpi, titolata significativamente Asia al Centro. Secondo i due autori, il crescente interessamento dell’opinione pubblica internazionale circa le vicende asiatiche, sarebbe dovuto principalmente a due ordini di ragioni; le prime riguardano il progressivo spostamento del baricentro economico mondiale, il quale starebbe progressivamente facendo della cosiddetta “Asia Dinamica”, il vertice più attivo del triangolo economico mondiale 14 ; la seconda, in qualche modo legata alla prima, andrebbe ricercata nel crescente peso geopolitico che le grandi potenze asiatiche eserciterebbero nel contesto internazionale contemporaneo 15 . Né la dinamicità dell’economica asiatica, né la nuova centralità geopolitica della regione, dovrebbero, da un punto di vista storico, stupire più di tanto. La Cina, in particolare, sarebbe stata la prima potenza economica mondiale per circa tre secoli, dal 1500 agli inizi del XIX secolo: non solo i valori relativi al PIL nazionale, al PIL pro-capite e alla produttività mostrano con sufficiente chiarezza questa realtà, ma anche il livello di conoscenze scientifiche e tecnologiche avrebbero posto la Cina “in una situazione dominante rispetto all’Europa prima e dopo il rinascimento” 16 , con la conseguenza che, per tutto questo lasso di tempo, l’Europa premoderna si sarebbe limitata, in modo prevalente, ad importare le conoscenze scientifiche e tecnologiche 12 Maria Weber, Introduzione, in Maria Weber (a cura di), La Cina non è per tutti, Rischi e opportunità del più grande mercato del mondo, Olivares, Milano, 2005, p.11. 13 Sandro Sideri, La nuova geo-economia asiatica e le relzioni internazionali cinesi, in Maria Weber (a cura di), La Cina non è per tutti, Rischi e opportunità del più grande mercato del mondo, op. cit., pp. 65- 102. 14 Franco Mazzei, Vittorio Volpi, Asia al Centro, Egea, Milano, 2006, p. XII. 15 Ivi, p. XIII. 16 Ivi, pp. 18-19. 7
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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Argiolas
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Annamaria Baldussi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 188

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