La battaglia di Brunanburh

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wic (dal latino vicus), che significa “accampamento, mercato”. Secondo questa teoria i vichinghi sarebbero stati , per gli anglosassoni, la “gente accampata, mercanti”. Secondo uno studioso svedese Elis Wadstein, pur partendo dalla base latina vicus , identificò i vichinghi come “abitanti della città”, insistendo particolarmente sui rapporto con sliaswic, l’antico nome di Schleswig, la città in cui egli pensò traesse origine il termine vichingo 3 . Altri studiosi pensano che vichingo derivi dal verbo vige “ritirarsi” e quindi un “pirata che fugge con il bottino”. Il termine si collega anche a wikan “foca”, secondo cui i vichinghi sarebbero stati appassionati cacciatori di foche. Nelle lingue nordiche molte parole suonano allo stesso modo, vik significa anche “baia”, molti linguisti suggeriscono che il vichingo è “colui che sta in agguato nelle baie”. Anche il termine vig “battaglia” è stato citato e rimandato alla bellicosa attività dei vichinghi. Tutti questi significati hanno relazione con caratteristiche legate alle popolazioni del nord Europa. L’immaginario comune tende a vedere l’epoca vichinga come un conquistare e depredare terre. L’enorme mobilità dei vichinghi è avvenuta grazie ad un tipo di nave detta knörr, agile, veloce e non particolarmente grande, capace di coprire molte miglia in poco tempo. Le rotte furono molteplici, si spostarono da nord a sud, da est a ovest, i vichinghi colonizzarono molte terre a scopo anche commerciale dimostrando la loro grande potenza. 3 Pörtner R., L’epopea dei vichinghi, Milano, 1972, p. 14. 5

Anteprima della Tesi di Rosa Ormando

Anteprima della tesi: La battaglia di Brunanburh, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Rosa Ormando Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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