La filiera corta nel settore alimentare: tipologie e casi applicativi di studio

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10 migliorate e di allevare nuove razze di bestiame provocò l’abbandono e l’estinzione di molte varietà locali e tradizionali. Inoltre l’uso massiccio di pesticidi e altri prodotti chimici ben presto provocò un serio degrado ambientale, comportando l’aumento dei costi di produzione e la saturazione del mercato. Se a questo poi aggiungiamo che le tecniche agricole legate alla Rivoluzione Verde hanno richiesto una massiccia irrigazione intaccando seriamente le risorse idriche mondiali, e che risultava sempre più difficile per le piccole aziende introdursi nel mercato tradizionale a seguito degli elevati standard di produzione richiesti, sia in termini di dimensione che in termini di varietà e omogeneità dei prodotti, la situazione non poté che peggiorare. Per risolvere questa crisi, è stata proposta a livello europeo, una soluzione normativa, che ha corretto gli obbiettivi delle precedenti Politiche Agricole Comunitarie 6 (PAC) dirigendole verso una diversa concezione dell’imprenditore agricolo, visto non solo come produttore di beni, ma anche come soggetto capace di esternalizzare servizi, specialmente concernenti il mantenimento e la custodia del territorio e delle tradizioni. A partire dalla riforma McSharry, dai grandi contenuti innovativi, che prevedeva una importante (mediamente del 33%) riduzione dei prezzi agricoli per renderli più competitivi sui mercati interni e mondiali e l’introduzione di aiuti per compensare le perdite di reddito subite dagli agricoltori (aiuti compensativi) e per stimolare la protezione dell'ambiente (misure di accompagnamento), vengono quindi gettate le basi per orientare l’agricoltura al mercato e disaccoppiare gli aiuti, concetti poi ripresi con la riforma Agenda 2000. Con Agenda 2000 7 all’agricoltura viene riconosciuto, oltre alla funzione produttiva, il contributo nella conservazione del paesaggio, nella protezione dell’ambiente, della qualità e della sicurezza dei prodotti alimentari e del benessere degli animali. Viene introdotto il concetto di multifunzionalità e gettate le basi per lo sviluppo di un'agricoltura sostenibile e concorrenziale. Le parole chiave di Agenda 2000 sono: 6 Gli scopi della politica agricola comune consistono nel garantire agli agricoltori un congruo tenore di vita, fornire ai consumatori alimenti di qualità a prezzi equi e preservare il patrimonio rurale. La politica ha seguito l’evoluzione della società, cercando di venire incontro alle nuove esigenze. È così che sicurezza alimentare, salvaguardia dell’ambiente rurale, redditività ed agricoltura come fonte di prodotti da convertire in combustibile hanno gradualmente acquisito un’importanza crescente. Nata cinquant’anni fa, quando i membri fondatori della Comunità europea erano appena usciti da un decennio di penuria alimentare, la politica agricola comune (PAC) esordì sovvenzionando la produzione di derrate alimentari di base, nell’intento di raggiungere l’autosufficienza e la sicurezza alimentare. Ora l’accento è posto sul ruolo svolto dall’agricoltura nella tutela e nella gestione efficace delle nostre risorse naturali. Fonte: http://europa.eu/pol/agr/overview_it.htm. Ultimo accesso in data: 18/10/07. 7 Il 26 marzo 1999, al termine del Consiglio europeo di Berlino, i capi di Stato e di governo hanno concluso un accordo politico sull'Agenda 2000. Agenda 2000 è un programma d'azione che si prefigge, quali obiettivi principali, di rafforzare le politiche comunitarie e di dotare l'Unione europea di un nuovo quadro finanziario per il periodo 2000- 2006, tenendo conto delle prospettive di ampliamento. Nel 1999 tale programma ha dato origine a una ventina di testi di legge riguardanti settori prioritari. Fonte: http://ec.europa.eu/agenda2000/index_it.htm. Ultimo accesso in data 18/10/07.

Anteprima della Tesi di Alan Montanari

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Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Alan Montanari Contatta »

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