Crimini internazionali e rilevanza dell'ordine superiore

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belligeranti”, che includerebbe i membri delle SS, non è in alcun modo prevista. In ogni caso dubbi al proposito potrebbero solo giustificare un coinvolgimento della Corte costituzionale circa la corretta interpretazione dell’art. 103 della Costituzione italiana, perché è la competenza dei tribunali militari piuttosto che quella dei tribunali civili che ha bisogno di essere provata, data l’eccezionalità della giurisdizione militare. La questione di fondo che si pone riguarda le funzioni che si ritengono proprie di un tribunale militare: si tratta di un tribunale speciale che viene istituito in tempo di guerra (e senza restrizione alla classe militare) per esigenze legate a quelle circostanze particolari, nelle quali ovviamente non si può venire incontro a tutte le esigenze di rispetto del diritto che si impongono in tempo di pace? Oppure si tratta di un tribunale ordinario che offre un’applicazione del diritto che riguarda in particolar modo la classe militare? Nel primo caso il mantenimento dei tribunali militari in tempo di pace è poco giustificabile (si può difendere unicamente con la considerazione che i membri delle Forze armate debbono essere preparati, da ogni punto di vista, alle condizioni che incontreranno in caso di guerra). Nel secondo caso si assume invece che la classe militare sia un’entità separata dal resto della società, sicché le spetta una propria giurisdizione. Quindi, interpretando l’articolo costituzionale in modo da estenderne l’applicazione al di là dei membri delle Forze armate nel caso di delitti verificatesi in tempo di guerra si vuole e l’una e l’altra cosa, quando nella maggior parte dei paesi democratici i tribunali militari cessano di esistere in tempo di pace. Inoltre, conservando i tribunali militari in tempo di pace, si impongono ad essi le stesse procedure che valgono per quelli civili, creando così un inutile duplicato. 27 Esistono pertanto delle buone ragioni per chiederne la completa abolizione, almeno in tempo di pace, ma naturalmente non ci si poteva aspettare che un provvedimento legislativo di simile rilevanza potesse essere preso per tempo in vista del processo contro Priebke. 28 § 1.3. La competenza del tribunale militare: i precedenti Per completezza va detto infine che la competenza dell’Autorità giudiziaria militare può essere contestata in quanto nella strage delle Fosse Ardeatine sarebbe in gioco il reato di genocidio e per tale reato ha competenza la Corte di Assise. Tale reato è anche quello per il quale la Suprema Corte argentina aveva concesso l’estradizione di Priebke. Peraltro è abbastanza chiaro dal testo in cui sono riportate le motivazioni per concedere l’estradizione, che si fa riferimento a questo reato 27 Leszl, Priebke. Anatomia di un processo, Editori Riuniti, Roma, 1997, pp. 196 e ss. 28 Leszl, Priebke. Anatomia di un processo, Editori Riuniti, Roma, 1997, pp. 198 e ss. 14

Anteprima della Tesi di Serena Mattiuz

Anteprima della tesi: Crimini internazionali e rilevanza dell'ordine superiore, Pagina 12

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Serena Mattiuz Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

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