Allocazione di portafoglio e rischio di crash

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Il lavoro svolto per la stesura di questa Tesi è stato organizzato con l’obiettivo di verificare l’esistenza di un particolare premio al rischio nella valutazione dei rendimenti azionari. Tale premio trova la sua naturale giustificazione solo se spostiamo il campo di analisi verso dinamiche più inusuali che caratterizzano i mercati finanziari. Esso è stato identificato con il nome di crash risk premium. La sola analisi terminologica è in grado di orientare l’attenzione non alle normali fasi di contrattazione che alimentano l’attività quotidiana dei mercati finanziari, bensì su quelle fasi di destabilizzazione che da anni sono oggetto di studio approfondito da parte di diversi autori che, nel corso della stesura della tesi, sono stati opportunamente citati. I mercati finanziari, dunque, in quanto caratterizzati da multidimensionalità, non linearità e dipendenza dal tempo sono endogenamente instabili. A tal proposito le crisi e i crolli sono considerati gli eventi più temuti da parte degli investitori e tali scenari vengono associati direttamente ad ampi decrementi dei prezzi degli assets e al contestuale aumento del rischio e dell’incertezza per la tenuta di queste attività finanziarie e per le operazioni di trading ad esse collegate. Con il termine crash infatti ci si riferisce ad una marcata diminuzione del prezzo di un singolo asset, di un singolo settore o ancora di un singolo mercato. Nel corso dei primi due capitoli si è cercato di analizzare l’evento nello specifico, prendendo spunto da diversi articoli divenuti ormai fondamentali nella teoria finanziaria. Le crisi e i crashes sono stati analizzati con l’obiettivo di poter migliorare la conoscenza riguardo l’origine e le cause di questo tipo di alterazione ed in particolare sulle loro conseguenze nella finanza. Sono emersi diversi aspetti interessanti tanto sull’origine quanto sugli effetti nell’asset allocation. I crolli come anche le gravi fasi di destabilizzazione, non possono essere trattate come parte integrante di una normale logica di funzionamento dei mercati finanziari ecco perché un’adeguata trattazione è funzionale ad una migliore comprensione circa il loro modo di evolvere. Nella seconda parte della tesi si è anche affrontato il tema del Capital Asset Pricing Model (CAPM) giungendo alla conclusione che esso produce pricing errors. Partendo da questo limite si è esteso il modello con una componente di rischio, definita crash risk e si è provveduto ad aggiungere una componente di sconto alla funzione di utilità dell’agente rappresentativo. Trattando nello specifico il risk crash è stato opportuno considerare anche che l’avversione al rischio da parte dell’investitore non attiene solo al rischio generico ma,

Anteprima della Tesi di Giuseppe Rubino

Anteprima della tesi: Allocazione di portafoglio e rischio di crash, Pagina 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Rubino Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1116 click dal 23/10/2008.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.