''Alle grossen Gedichte haben den Wert von Dokumenten''. Le Svendborger Gedichte di Bertolt Brecht.

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psichici e sociali, l’uomo si sente un individuo separato dalla propria patria interna ed esterna, da se stesso e dalla propria comunità culturale e sociale. 2 Nella storia del pensiero occidentale il concetto di esilio cominciò ad essere utilizzato prevalentemente nell’accezione derivante dal termine latino exilĭum nel senso di “allontanamento temporaneo o permanente di un cittadino dalla sua patria a seguito di una condanna” 3 , mettendo in evidenza quindi la dinamica negativa della messa al bando e della deportazione, a differenza dei termini greci αποικία e µετοικία che invece descrivevano in primo luogo la condizione dell’esiliato in sé, il suo vivere al di fuori della patria. Nell’età moderna, a partire dal XIV secolo e soprattutto poi con l’inizio dei grandi movimenti migratori del XIX secolo, le lingue europee hanno aggiunto al tradizionale concetto di “esilio” la parola “emigrazione”, derivata dal tardo latino emigratĭo, la cui definizione quale “spostamento di popolazione da un territorio a un altro, […] che può essere determinato da motivi politici […], o religiosi […], o razziali […], o economici […], o da un insieme di questi motivi” 4 , basta a sottolineare la differenza tra le due forme di allontanamento dalla patria, forzato o volontario. Da quando però è stato riconosciuto che anche in quest’ultimo caso si tratta in un certo senso di una forzatura, i due termini, “esilio” ed “emigrazione”, sono usati spesso come sinonimi e solo in certi contesti appare la sfumatura semantica che li distingue. 5 La complessa questione legata al significato dei due termini è oggetto di riflessione anche nella poesia Über die Bezeichnung Emigranten 6 di Bertolt Brecht il quale, costretto alla fuga dai nazionalsocialisti per ben quindici anni, visse in prima persona l’esperienza del fuggiasco. Il fenomeno dell’esilio e dell’emigrazione riguarda tanto il passato quanto il presente. Emigranti possono già essere definiti, per esempio, i Fenici e i Greci che si spostarono dalle loro terre per costituire e popolare nuove colonie sulle coste 2 Cfr. C. P. SAJAK, Exil als Krisis. Selbstkundgabe, Erinnerung und Realisation als Beitrag deutschsprachiger Exilliteratur zu einer narrativen Religionsdidaktik, Ostfildern, Schwabenverlag 1998 (= Glaubenskommunikation Reihe Zeitzeichen; 5), p. 19. 3 Grande Enciclopedia Istituto Geografico De Agostini, 20 voll., Novara 1989, vol. 8, p. 224. 4 Ivi, p. 110. 5 Cfr. anche C. P. SAJAK, op. cit., pp. 19-20. 6 GW 9, 718. [Della qualifica di emigrante]. 4

Anteprima della Tesi di Olga Palumbo

Anteprima della tesi: ''Alle grossen Gedichte haben den Wert von Dokumenten''. Le Svendborger Gedichte di Bertolt Brecht., Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Olga Palumbo Contatta »

Composta da 261 pagine.

 

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