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La donna in al-Andalus: aspetti storici e contemporanei

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6 CAPITOLO I: INQUADRAMENTO GENERALE STORICO-CULTURALE DELLA SOCIETA’ ANDALUSÍ 1.1 La storia di al-Andalus (711dc-1492dc) Il periodo storico preso in considerazione nell’esposizione dello stile di vita andalusí è molto amplio e racchiude circa otto secoli di confronto tra due culture tanto diverse quanto simili. È la storia della più importante presenza islamica europea che generò un fecondo incontro fra due mondi diversi, uniti in uno spazio geografico chiamato penisola iberica, un territorio particolarmente soggetto all’influsso dello straniero sin dall’antichità. Le ricchezze minerarie ed agricole del suolo iberico attirarono i Celti nel I millennio a.C., i quali occuparono le regioni a nord, comprendenti l’odierna Galizia, le Asturie, la Cantabria, i Paesi Baschi, la parte settentrionale della Castiglia e buona parte del Portogallo. La costa peninsulare orientale venne invece occupata prima dai Fenici, già nel X secolo a.c. poi dai Greci, che le dettero il nome di Iberia. Si crearono così due culture: la civiltà celtica al nord e quella iberica al sud. Trasformatasi in provincia romana nel II secolo a.c., la penisola iberica fu assimilata dai Romani, con l’imposizione del latino e del Cristianesimo, religione ufficiale dell’Impero nei periodi precedenti il IV secolo d.c. Con lo smembramento dell’Impero Romano, le popolazioni germaniche note come svevi, vandali e visigoti invasero in successione la penisola; questi ultimi vi si stabilirono nel V secolo d.c. e vi rimasero fino all’arrivo dei saraceni (Padial Sánchez 2006: web). Con il nome al-Andalus si suole designare quella vasta porzione di terra che rimase sotto il potere politico islamico dal 711 sino al 1492, anno in cui l’ultimo regno arabo di Granada fu riconquistato dai cristiani. Rigettata l’idea che il termine possa derivare da Vandalusia (Lo Jacono 2003: 116), gli studi più autorevoli hanno da tempo dimostrato come al-Andalus derivi dall'espressione in lingua gota Landahlauts, che significa feudi o lotti terrieri attribuiti ai nobili visigoti. Gli Arabi apposero semplicemente il loro articolo determinativo “al” a tale parola, originando l'aggettivo al-Landahlautsiyya. L’espressione originaria araba era dunque bilad al- landahlautsiyya, paese dei feudi gotici, che si semplificò in bilad al-andalusiyya dal quale ebbe origine il toponimo “al-Andalus” (Halm 1989: web). L’islamologo Albert Hourani (1992) ci ha fornito un’interessante descrizione del territorio di al-Andalus:
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La donna in al-Andalus: aspetti storici e contemporanei

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Informazioni tesi

  Autore: Maria Chiara Baldini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lingue e culture moderne
  Relatore: Silvia Betti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 94

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