La donna in al-Andalus: aspetti storici e contemporanei

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7 Per certi aspetti era simile alla Siria, essa constava di piccole regioni […]. Il centro della penisola era un esteso altopiano circondato […] da catene montuose. Da qui si dipartivano un certo numero di corsi d’acqua […]: l’Ebro sfocia nel Mediterraneo a nord, il Tago nell’Atlantico […] ed il Guadalquivir sempre nell’Atlantico ma più a sud. […] Si trovano la zona montuosa della Catalogna a nord, e zone pianeggianti al sud. Variazioni nel clima e nelle precipitazioni danno luogo a differenze nella natura e nel suolo. […] Nel clima caldo delle valli dei fiumi e delle pianure costiere, si producevano agrumi ed altri frutti. Era qui, in aree ricche […] con possibilità di trasporti fluviali, che si trovavano le grandi città: Cordova e Siviglia (Hourani 1992: 97). Questa regione così prospera, comprendente parte dell’odierna Spagna e dell’attuale Portogallo, è conosciuta con molteplici epiteti. Molti studiosi come Maria Maddalena Colasuonno (2007: web) preferiscono parlare di Spagna musulmana, nonostante sia un termine dalla connotazione alquanto anacronistica, dato che in epoca medievale esistevano solo regni cristiani come Castiglia e Navarra, e non un entità nazionale spagnola, e fuorviante, poiché esclude buona parte del Portogallo. Altri, come Manuel Ladero Quaesada (2007: web), sono più propensi all’utilizzo di aggettivi che tendono a sottolineare il carattere ambivalente di questa società “ispano-araba”, “arabico-andalusa”, “ispano-musulana”. Si tende oggigiorno a privilegiare il termine al-Andalus perché era il modo con cui gli abitanti di queste terre designavano loro stessi. Anche se i limiti temporali appaiono piuttosto netti, bisogna ricordare che questo dominio islamico non fu uniforme. Alcune regioni furono assoggettate al controllo islamico per tutti gli otto secoli, come ad esempio il regno di Granada; altre zone come quelle settentrionali furono interessate da questo fenomeno solo marginalmente. Il retaggio cristiano persistette nella penisola e riprese piede nel XII secolo, togliendo grandi fette di territorio al dominio islamico. Accadeva di frequente che varie culture si trovassero a convivere nella medesima porzione di terreno. I cosiddetti mudéjares erano comunità musulmane non convertite che vivevano sotto il dominio cristiano nel periodo della Reconquista, i moriscos 2 comprendevano convertiti, alcuni dei quali solo in apparenza, alla fede cristiana, che rimasero in territorio iberico fino alla loro definitiva cacciata nel XVII secolo. La maggior parte dei muladíes era costituita da coloro i quali si convertirono per convenienza all’Islam, in quanto non pagavano i tributi, o erano discendenti da matrimoni misti. Infine i mozarabi, discendevano ispano- 2 Morisco (piccolo moro) era un vocabolo sprezzante e svilente, a volte tinto di un senso di pietà, riservato a questi convertiti (Wheatcroft 2004: 146).

Anteprima della Tesi di Maria Chiara Baldini

Anteprima della tesi: La donna in al-Andalus: aspetti storici e contemporanei, Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maria Chiara Baldini Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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