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L’imprenditore soggetto a fallimento alla luce del decreto correttivo del settembre 2007

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1. Il presupposto soggettivo 1.1 Imprenditore commerciale e imprenditore agricolo L’obbiettivo del legislatore è sostanzialmente duplice: da un lato restringere l’area di fallibilità, giudicata troppo estesa, in modo da assoggettare alle procedure concorsuali un ben più ampio numero di imprese e, dall’altro, determinare con maggiore certezza le situazioni in cui le imprese sono o meno assoggettabili alle procedure chiarendo i limiti temporali ed i contenuti dei parametri. L’obbiettivo è stato raggiunto, almeno in parte, eliminando ogni riferimento alla figura del “piccolo imprenditore” ed individuando un nuovo requisito dimensionale massimo, oltre ai due già esistenti, che concerne il livello di indebitamento. Superati tali limiti, (è sufficiente uno dei tre) gli imprenditori (individuali e collettivi), sono assoggettati alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo. Ai sensi dell’art. 1: “Sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori che esercitano una attività commerciale, esclusi gli enti pubblici. Non sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori di cui al primo comma, i quali dimostrino il possesso congiunto dei seguenti requisiti: a) aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila; b) aver realizzato, in qualunque modo risulti, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento o dall’inizio dell’attività se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila; c) avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila. I limiti di cui alle lettere a) b) e c) del secondo comma possono essere aggiornati ogni tre anni con decreto del Ministro della Giustizia, sulla base della media delle variazioni degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati intervenute nel periodo di riferimento.” - 4 -
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L’imprenditore soggetto a fallimento alla luce del decreto correttivo del settembre 2007

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Informazioni tesi

  Autore: Serena Bonino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Oreste Cagnasso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

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Parole chiave

fallimento
piccolo imprenditore
presupposti soggettivi del fallimento
presupposto oggettivo del fallimento
procedure concorsuali

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