La comunicazione massmediologica nel fumetto: un'analisi

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~ 6 ~ Infatti al livello delle classi subordinate la concezione del mondo prevalente nel Medioevo si articolava nel modo più frammentario e, poiché la società non possedeva dispositivi di controllo e comunicazione centralizzati, questa letteratura divulgativa poteva farsi portatrice del più pittoresco eclettismo. L’importante non era trasmettere un messaggio con assoluta precisione e fedeltà, quanto piuttosto esprimere le mediazioni attraverso le quali un’idea assumeva concretezza agli occhi delle masse e tale metodo non era certo il frutto di una coscienza riflessa. Infatti le Bibbie Pauperum non nacquero come uno strumento per «far propaganda» ai testi del Cristianesimo né come un preordinato proposito di semplificarne il contenuto per renderlo accessibile a tutti, bensì come l’espressione di un certo tipo di coscienza religiosa che non doveva aver bisogno di prove filosofiche o esegetica ma che si esauriva tutta nella rappresentazione più realistica dei miracoli, della tipologia dei santi, della «materializzazione» di ogni contenuto fideistico. Il messaggio di queste forme di espressione «volgare» era l’invito a partecipare alle vicende che il cristiano doveva saper scoprire nella vita di tutti i gironi, nel lavoro, nella maternità, nell’obbedienza, nel dolore e nella morte. È innegabile che le figurazioni delle Bibbie Pauperum, avevano un preciso contenuto psicologico; assicuravano l’identificazione, la coscienza proiettiva, la sublimazione, il culto dell’«altro-da-sé», dei veri e propri processi di transfert. Ma, d’altronde, chi potrebbe oggi sostenere che ciò derivava da un bisogno «oggettivo» della società di servirsi di perfezionati strumenti di persuasione o direzione ideologica? Quel contenuto e gli effetti che determinava non corrispondevano a un atto di volontà dei compilatori e degli artisti né questi potevano essere accusati di essere dei persuasori occulti. Piuttosto, le categorie ideologiche di cui si servivano le società preborghesi contenevano già in sé una visione totale dell’uomo, o meglio l’aspirazione a «esaurire» tutti i problemi umani. Nell’ambito di questa totalità ricercata e imposta con ogni mezzo esistevano naturalmente tutte le contraddizioni reali: le lotte tra classi e all’interno di ciascuna di esse, la dinamica dei rapporti di proprietà e dei centri di potere, la polarizzazione degli interessi cittadini contro quelli della campagna, la presenza di gruppi oggettivamente non assimilabili, gli sconvolgenti

Anteprima della Tesi di Ivan Talassi

Anteprima della tesi: La comunicazione massmediologica nel fumetto: un'analisi, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Ivan Talassi Contatta »

Composta da 235 pagine.

 

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