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Le agevolazioni fiscali dal diritto interno a quello comunitario. Il caso degli spin off accademici

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LE AGEVOLAZIONI FISCALI DAL DIRITTO INTERNO A QUELLO COMUNITARIO 4 comuni a tutte le agevolazioni fiscali: a) nascono da disposizioni aventi carattere derogatorio, rispetto alla generale disciplina dei singoli tributi, perché dettate da esigenze e finalità (solitamente dette di natura “extrafiscale”) esterne ed estranee alla struttura dei prelievi; b) danno luogo a vantaggi fiscali astrattamente censurabili dal punto di vista del principio dell’imposizione secondo la capacità contributiva individuale 6 . Dello stesso tenore era anche il successivo art. 17 della legge 29 dicembre 1990, n. 408, che delegava al Governo (delega peraltro non attuata) di riesaminare la materia delle esenzioni, delle agevolazioni e dei regimi fiscali sostitutivi aventi carattere agevolativo, disponendo che essi potevano essere mantenuti solo a condizione di rispondere a specifici indirizzi di natura costituzionale o a specifici obiettivi di politica economica, sociale o culturale compatibili con gli indirizzi della Comunità Economica Europea, costituendo deroga ai principi di generalità, uniformità e progressività dell’imposizione. La medesima nozione di agevolazione fiscale doveva infine considerarsi sottesa anche alle disposizioni contenute nella legge delega n. 80 del 7 aprile 2003, per la riforma del sistema fiscale statale (delega anch’essa non attuata per la parte qui di interesse 7 ) che prevedevano l’introduzione di un sistema agevolativo permanente, la cui entità doveva essere stabilita annualmente sulla base del finanziamento disposto in legge finanziaria, teso a ridurre il carico fiscale complessivo gravante sulle società. La dottrina 8 , inoltre, ha anche cercato di dare una definizione tecnica del termine “agevolazione”, il quale non ha una propria fisionomia nel dato normativo. 6 L’art. 9 della legge delega 9 ottobre 1971, n. 825, è stato attuato dal d.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, contenente appunto la disciplina delle agevolazioni tributarie. Tale decreto ripartì sistematicamente le agevolazioni tributarie in agevolazione di carattere soggettivo, in agevolazione di carattere territoriale, in agevolazioni per determinati atti, operazioni o beni tassativamente indicati, disponendo l’abrogazione di tutte le agevolazioni preesistenti non espressamente previste dal medesimo d.P.R. n. 601 del 1973. 7 Come è noto della c.d. riforma Tremonti è stato attuato solo il primo “modulo” recante la riforma dell’imposizione societaria, attraverso l’introduzione dell’IRES in sostituzione dell’IRPEG. Per quanto qui interessa, deve peraltro osservarsi che una parziale attuazione della delega relativa al “sistema agevolativo permanente teso a ridurre il carico fiscale complessivo gravante sulle società che sostengono spese per l’innovazione tecnologica, la ricerca e la formazione” è stata realizzata con il decreto legge n. 269 del 30 settembre 2003. 8 FICHERA F., Le agevolazioni fiscali, op. cit., 30 ss.
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Le agevolazioni fiscali dal diritto interno a quello comunitario. Il caso degli spin off accademici

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Informazioni tesi

Autore: Agata Ilaria Zara
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2007-08
Università: Seconda Università degli Studi di Napoli
Facoltà: Economia
Corso: Finanza
Relatore: ManlioIngrosso
Lingua: Italiano
Num. pagine: 326

FAQ

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Parole chiave

agevolazioni
aiuti de minimis
aiuti di stato
credito d'imposta
legittimo affidamento
recupero aiuti illegali
spin off accademici

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