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Materiali a cambiamento di fase in edilizia (PCM) - Sperimentazioni sull'involucro a blocchi portanti e su rivestimenti ad intonaco

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materiali a cambiamento di fase (PCM) in edilizia 9 21/12/1999 n. 551, che disciplina la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici. Il 31 marzo del 1998 viene emanato il Decreto Legislativo n. 112 che, all’articolo 30, delega alle Regioni il compito di regolamentare l’applicazione della certificazione energetica. Il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, è il decreto di attuazione della direttiva 2002/191/CE sul rendimento energetico nell’edilizia. Tale decreto stabilisce i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici con finalità che sono: lo sviluppo delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, la limitazione delle emissioni inquinanti e lo sviluppo tecnologico. Sono poi state pubblicate sulla G.U. n. 26 del 1/2/2007, attraverso il D.Lgs. 311/06, alcune disposizioni integrative, che correggono alcuni errori e lacune rilevati nel corso di più di un anno di applicazione del decreto ed attuano alcuni indirizzi politici di maggiore severità sul tema energetico. (2) Queste normative, assieme alla presa di coscienza degli sprechi energetici, hanno perciò spostato l’attenzione dei progettisti da una dotazione impiantistica sempre più pervasiva e sofisticata a una progettazione intelligente dell’edificio, inteso come filtro di flussi di energia in scambio con l’ambiente. La progettazione volta al risparmio energetico deve saper controllare tre livelli: ambientale, tipologico e tecnico-costruttivo. Per quanto attiene il controllo degli aspetti relativi al rapporto tra edificio e ambiente, occorre: • una progettazione attenta al clima locale, che tenga conto delle diverse condizioni stagionali (temperatura, umidità relativa, ventosità, irraggiamento solare; desumibili dalla norma UNI 10349 sui Dati climatici); • una progettazione in relazione al sito, che tenga conto dell’ombreggiamento per la presenza di ostruzioni e che sfrutti alcune condizioni al contorno (per esempio la presenza di alberi per l’ombreggiamento estivo); • una progettazione in relazione al sito, che tenga conto delle caratteristiche dell’area (morfologia, presenza di elementi di inquinamento acustico o ambientale, presenza di corsi d’acqua). Per quanto attiene il controllo degli aspetti tipologici, i fattori che incidono sul comportamento energetico dell’edificio sono: • la forma compatta (più vantaggioso rapporto tra superficie e volume);
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Informazioni tesi

  Autore: Paolo Albertino
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Politecnico di Torino
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Architettura e ingegneria edile
  Relatore: Carlo Caldera
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 216

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