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La subordinazione nel pubblico impiego

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CAPITOLO I ______________________________________________________________________________________ 8 Con questa seconda stagione della riforma, introdotta dalla legge dele- ga n. 59 del 1997, il legislatore compì un ulteriore passo in avanti: prendendo atto dell‟intreccio, talvolta decisamente inestricabile, tra l‟autonomia orga- nizzativa dell‟apparato amministrativo in generale e la gestione dei rapporti di lavoro, venne in sostanza intensificata la privatizzazione. In altre parole, subì un notevole incremento l‟introduzione dei modelli privatistici all‟interno dell‟organizzazione delle pubbliche amministrazioni. In via di prima approssimazione (14), sembra possibile affermare che il nuovo confine tra regime pubblicistico e regime privatistico degli atti di or- ganizzazione abbia permesso di porre una netta separazione tra la cosiddetta “alta organizzazione”, intesa come la definizione delle linee fondamentali di assetto degli uffici, e la “bassa organizzazione”, vista invece quale insieme omogeneo di tutte le decisioni di competenza dei dirigenti miranti a gestire l‟assetto organizzativo. Nondimeno, non si può tacere che in realtà un‟inevitabile distanza tra i due modelli rimase, se non altro perché un ente pubblico economico opera sempre in regime di diritto privato, non solo per la gestione dei mezzi e del personale (15) ma anche per l‟esercizio dell‟attività economica e produttiva che la legge gli assegna. (14) «A dire il vero, le due leggi delega in materia di riforma del pubblico impiego riguar- dano tematiche più articolate: tant‟è che la prima (n. 421 del 1992) è rubricata “delega al Go- verno per la razionalizzazione e la revisione delle discipline in materia di sanità, di pubblico impiego, di previdenza e finanza territoriale”, con un‟attenzione particolare sul contenimento della spesa pubblica; e la seconda (n. 59 del 1997) è intitolata “delega al Governo per il confe- rimento di funzioni a Regioni e ad Enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa”, con un‟enfasi peculiare sul cosiddetto federalismo amministrativo». CARINCI FRANCO, Le fonti della disciplina del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, in “Argomenti di diritto del lavoro”, 2000, p. 58 (15) Al riguardo D‟Antona ci tiene a precisare che: «La contrapposizione logica tra auto- nomia organizzativa e contrattazione collettiva si rivela un retaggio concettuale di una fase superata del diritto positivo. Nel quadro normativo della seconda privatizzazione, la negozia- zione e la sottoscrizione di contratti collettivi rappresenta, esattamente come avviene per i datori di lavoro privati, un mezzo per esercitare autonomia organizzativa attraverso la capa- cità di diritto privato». D‟ANTONA MASSIMO, Lavoro pubblico e diritto del lavoro: la seconda privatizzazione del pubblico impiego nelle «leggi Bassanini», in “Il lavoro nelle pubbliche am- ministrazioni”, 1998, p. 63
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La subordinazione nel pubblico impiego

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Informazioni tesi

Autore: Davide Terio
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2005-06
Università: Università degli Studi di Verona
Facoltà: Economia
Corso: Economia e legislazione d'impresa
Relatore: AndreaPilati
Lingua: Italiano
Num. pagine: 294

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1993
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datore di lavoro
debole
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immedesimazione organica
legalità
legge-delega
legge-quadro
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policy making
politica
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rapporto di lavoro
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