Nuovi dati sul comportamento di Sciurus vulgaris merdionalis in Calabria

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1.3 MORFOLOGIA Lo scheletro dello scoiattolo presenta una struttura atta alle caratteristiche di arrampicatore e saltatore dell’animale. La colonna vertebrale si continua in una coda lunga. Fianchi e spalle sono ben sviluppati poiché devono sostenere e attaccare i muscoli che mantengono in movimento gli arti (HOLM, 1987). Le clavicole, poco sviluppate, si riducono a formare un processo ossificato che unisce scapola e sterno (TOSCHI, 1965; GRASSE’, 1967). Il cranio ha la cassa cranica e la regione orbitaria larghe ed arrotondate, le ossa frontali sono un po’ incavate verso gli occhi mentre il nostrum appare breve e stretto davanti. Le ossa intermascellari si estendono verso dietro oltre le ossa nasali; il processo delle ossa frontali è lungo, stretto ed arcuato verso il basso; si trova dietro gli occhi (ZOCCHI, 1957; GRASSE’, 1967). La formula dentaria della famiglia degli Scuridi è: 1.0.2.3 denti totali = 22 1.0.1.3 Gli incisivi rappresentano i denti più specializzati dotati di uno smalto di colore giallo, limitato alla superficie anteriore; quindi la dentina meno dura si consuma nella parte posteriore in un margine tagliente ed affilato. I denti sono continuamente sostituiti in modo da far fronte all’usura degli stessi che è notevole. Attraverso gli incisivi superiori l’animale tiene il cibo fermo mentre con gli incisivi inferiori rosicchia (HOLM, 1987). La bocca compie due movimenti particolari durante la masticazione: dapprima la mandibola è spinta in avanti in modo che gli incisivi superiore ed inferiore si incontrano per rosicchiare; successivamente la mandibola viene ritratta in modo che i denti guanciali possano incontrarsi e macinare il cibo (GURNELL, 1987). Le zampe anteriori sono corte mentre quelle posteriori sono più lunghe; ciò evidenzia un adattamento al salto da parte dello scoiattolo. Le zampe anteriori hanno 4 dita snelle e provviste di unghie forti con pollice rudimentale senza unghia, con funzione di trattenimento del cibo. Nelle zampe anteriori si distinguono 5 callosità, tre delle quali sono alla base delle dita, una unita al pollice e una alla base del polso (TOSCHI, 1965; GRASSE’, 1967). Le zampe posteriori sono più larghe e strette delle zampe anteriori e possiedono 5 dita apparentemente più lunghe. Nelle zampe posteriori si trovano 4 callosità alla base delle 6

Anteprima della Tesi di Francesco Cristaldi

Anteprima della tesi: Nuovi dati sul comportamento di Sciurus vulgaris merdionalis in Calabria, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Francesco Cristaldi Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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