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Redistribuzione e riconoscimento in Nancy Fraser

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12 spectatorship, divenendo ironicamente complice di una destra che si orienta verso gli aspetti culturali, certo in modo più reazionario, non avendo alcuna risposta da dare alle richieste di tipo distributivo. Rorty sostiene che il primo obiettivo di una politica di sinistra deve essere quello di eliminare i pregiudizi non quello di marcare le differenze culturali. Utili a mantenere vivi i sogni della sinistra sono ancora oggi, secondo Rorty, filosofi come Dewey e Mill. Mill, in particolare, ci ricorda Rorty, desiderava che fosse incoraggiata la massima diversità all‟interno della società, ma si riferiva alla diversità di individui creativi e geniali, non alle diversità culturali. Our utopian dreams should be of a world in which cultures are seen as transitory coming together of individuals – expedients for increasing human happiness rather than as the principal source of a person‟s sense of self worth 12. I.2. Liberalismo e riconoscimento in Charles Taylor È stato Charles Taylor13 in The politics of recognition14 ad introdurre per la prima 12R. Rorty, Is “cultural recognition” a useful notion?, cit., p.81. 13C. Taylor, intellettuale cattolico, canadese, ha iniziato la sua carriera accademica quale interprete hegeliano. Ha insegnato ad Oxford ed è stato per molti anni professore di Filosofia e Scienza della Politica presso l‟Università Mc Gill di Montreal, dov‟è professore emerito, attualmente insegna Legge e Filosofia presso la Northwestern University. Tra le sue opere principali: Sources of the Self: The Making of Modern Identity (1989), The Malaise of Modernity (1991) e Multiculturalism and “the politics of Recognition (1992). 14 The politics of recognition, in Multiculturalism and “the Politics of Recognition”, ed. by Amy Gutmann, Princeton University Press, Princeton 1992; tr. it. Multiculturalismo. La politica del riconoscimento, Anabasi, Milano 1993. Il saggio di Taylor è uscito in italiano anche in un‟altra versione, accompagnato dalla traduzione di J. Habermas, Struggles for Recognition in Costitutional States (originariamente pubblicato in “European Journal of Philosophy”, 1, 1993, 2); cfr. tr. it. di L. Ceppa, Lotta di riconoscimento nello stato democratico di diritto, in J. Habermas e C. Taylor, Multiculturalismo. Lotte per il riconoscimento, Feltrinelli, Milano 1998, pp. 63-110. A proposito del saggio di Habermas, Lotte di riconoscimento nello stato democratico di diritto, Garaventa scrive: “Occorre innanzi tutto rilevare che, secondo Habermas, il comunitarismo tayloriano, conferendo speciale risalto alla dimensione collettiva, contraddice la tutela della differenza che dichiara essere il suo principale obiettivo. Infatti, gli argomenti di Taylor, per Habermas, si traducono nell‟idea che è necessario concedere privilegi alle minoranze culturali affinché esse non scompaiano nell‟omologazione messa in atto dalla cultura egemone, il che istituisce, in linea di principio un circolo vizioso: il conferimento dì privilegi alle minoranze culturali genera altre minoranze culturali discriminate, poiché è coercitivo nei confronti di coloro
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Redistribuzione e riconoscimento in Nancy Fraser

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Informazioni tesi

  Autore: Irene Fini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Brunella Casalini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 77

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