I Protocolli dei Savi anziani di Sion: storia di un falso antisemita nell'Europa del Novecento

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- 12 - venne utilizzata per giustificare la persecuzione civile e religiosa che gli ebrei a- vevano subito attraverso i secoli. Alla base delle ricerche di Dühring e di Hou- ston Stewart Chamberlain,9 sembra improbabile che Marr fosse a conoscenza 8 Karl Eugen Dühring fu un filosofo ed economista tedesco. Studiò filosofia con Friedrich Adolf Trendelenburg e insegnò a Berlino dal 1863 al 1877. Dühring fu sostenitore di un evoluzioni- smo positivistico volto a integrare scienza e filosofia. Quest‘ultima, come ―filosofia della real- tà‖, ha il compito di sviluppare ―la più alta coscienza del mondo e della vita‖. Ma la coscienza è a sua volta il punto di arrivo dell‘evoluzione naturale perchè «sentire e pensare sono stati di ec- citazione della materia» (Il valore della vita, 1856), sicché la posizione di Dühring è materiali- stica. È, tuttavia, innegabile che, mentre il pensiero tenda all‘illimitato, la realtà naturale sia soggetta alla ―legge del numero determinato‖; sia, cioè, parzialmente e temporalmente circo- scritta. Di qui la necessità di scoprire quell‘unitario ―fondo dell‘esistenza‖, che è l‘oggetto pro- prio dell‘indagine filosofica, collegata, peraltro, con i progressi delle scienze. All‘evoluzionismo della natura corrisponde, secondo Dühring, il progresso della società, che deve liberare l‘uomo dalla servitù religiosa (rappresentata dall‘ebraismo e poi dal cristianesimo) e dalla servitù eco- nomica del capitalismo. Dühring, che si considerava un vero e proprio riformatore dell‘umanità, propugnò un socialismo ―personalistico‖, che mirava a un ―sistema socialitario‖, ovvero a paci- fiche associazioni di lavoratori fondate sulla giustizia e l‘eguaglianza (Storia critica dell‟economia). Dühring criticò duramente il comunismo marxista (che definì un‘aberrazione razziale ebraica) e il suo ricorso al metodo rivoluzionario. Le sue idee influirono fortemente sul revisionismo di Eduard Bernstein e sulla socialdemocrazia tedesca. Di qui la reazione di Frie- drich Engels nel celebre Antidühring. 9 Houston Stewart Chamberlain, figlio di un ammiraglio inglese, nacque a Portsmouth nel 1855. Compì i suoi studi in Francia e a Ginevra e, nel 1870, all‘età di quindici anni, ebbe per precetto- re il prussiano Otto Kuntze, che gli trasmise l‘amore per la Germania. Nel 1882, Chamberlain si trasferì da Ginevra a Bayreuth, dove incontrò il compositore Richard Wagner, di cui divenne ammiratore appassionato. Nel 1908 sposò Eva Wagner, figlia di Richard, e l‘anno successivo si trasferì a Bayreuth, dove visse fino alla morte, sopraggiunta nel 1927. Fu uno scrittore noto per i suoi scritti che, sulla scia del pensiero di Joseph-Arthur de Gobineau, ribadivano, sviluppavano ed esaltavano il concetto di razza ariana. Secondo Chamberlain, questa razza trovava i suoi più autentici rappresentanti nei popoli di etnia germanica, predestinati a governare l‘Europa. Tra il 1897 e il 1898, Chamberlain scrisse la sua opera principale, destinata a ispirare molte aberrazio- ni razziali naziste, Le basi del diciannovesimo secolo [Die Grundlagen des neunzehnten Ja- hrhunderts], pubblicata nel 1899, opera che ispirò Hitler nella sua politica. Chiave di volta della storia è, per Chamberlain, la razza. Per poter spiegare il mondo contemporaneo, bisogna consi- derare il retaggio dei tempi antichi, costituito da filosofia e arte greca, diritto romano e persona- lità di Cristo. Gli eredi di questo retaggio sono, secondo Chamberlain, ―due razze pure‖ (ebrei e tedeschi) e una ―meticcia‖ (i latini). Tra questi eredi, Chamberlain considera i tedeschi come l‘anima della civiltà europea, avendo essi ereditato le migliori qualità dei greci e degli indo- ariani. In base a ciò, essi possono considerarsi signori del mondo. La pubblicazione dell‘opera lo rese subito famoso in Germania. Addirittura entusiasta ne fu il Kaiser Guglielmo II, che di- venne ben presto amico dello scrittore, conferendogli persino la Croce di Ferro dopo che questi si era naturalizzato cittadino tedesco nel 1916. Durante il Terzo Reich, le teorie di Chamberlain sulla supremazia razziale della Germania e dei tedeschi vennero fatte proprie dai nazisti. Adolf Hitler si incontrò con Chamberlain a Bayreuth nel 1923 e fece una buona impressione sullo scrittore inglese, tanto che questi si iscrisse al partito nazista e cominciò a scrivere sui giornali del partito. Quando Chamberlain morì, l‘11 gennaio 1927, Hitler presenziò al suo funerale.

Anteprima della Tesi di Sara Nocco

Anteprima della tesi: I Protocolli dei Savi anziani di Sion: storia di un falso antisemita nell'Europa del Novecento, Pagina 10

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sara Nocco Contatta »

Composta da 207 pagine.

 

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