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L'attuazione degli obblighi di fare infungibile e di non fare (Art. 614 bis c.p.c.)

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5 l’adempimento degli obblighi di fare infungibile e di non fare4 . Secondo questa disposizione, infatti, “con il provvedimento di condanna il giudice, salvo che ciò sia manifestamente iniquo, fissa, su richiesta di parte, la somma di denaro dovuta dall’obbligato per ogni violazione o inosservanza successiva, ovvero per ogni ritardo nell’esecuzione del provvedimento. Il provvedimento di condanna costituisce titolo esecutivo per il pagamento delle somme dovute per ogni violazione o inosservanza. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano alle controversie di lavoro subordinato pubblico e privato e ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’art. 409“. Ai sensi del 2° comma, “il giudice determina l’ammontare della somma di cui al primo comma tenuto conto del valore della controversia, della natura della prestazione, del danno quantificato o prevedibile e di ogni altra circostanza utile“. In definitiva, questa norma consente al giudice, in caso di condanna del debitore all’adempimento di obbligazioni di fare infungibile o di non fare, di fissare la somma di denaro dovuta dall’obbligato per ogni violazione o inosservanza successiva, ovvero per ogni ritardo nell’esecuzione del provvedimento di condanna. In concreto, viene introdotto, in termini generali, uno strumento di coercizione, una spinta forzosa ma indiretta a adempiere obblighi ( di fare infungibile o di non fare ) nell’esecuzione dei quali il debitore non può essere surrogato direttamente dagli organi dell’esecuzione, colmandosi così una lacuna del nostro ordinamento processuale più volte segnalata dalla dottrina, la quale ha spesso sottolineato come, con riguardo a tali obbligazioni, l’impossibilità di avvalersi delle tradizionali tecniche surrogatorie proprie dell’esecuzione forzata comportasse una grave menomazione dell’effettività della tutela giurisdizionale: finora, infatti, il creditore, in caso d’inadempimento del debitore, era costretto ad accontentarsi del solo risarcimento del danno, il quale, lasciando sostanzialmente insoddisfatta la pretesa, si rivelava insufficiente ad assicurare l’attuazione della legge, in particolar modo con riguardo ad alcuni settori dell’ordinamento ( quali, per esempio, quello della famiglia e dei diritti della persona o quello dei rapporti di lavoro e delle libertà sindacali ) in cui, alla rilevanza costituzionale degli interessi coinvolti, fa riscontro il carattere non patrimoniale della prestazione dovuta, con conseguente difficoltà di una sua valutazione in termini pecuniari. Questa misura si affianca a una folta serie di misure coercitive tipiche già previste da leggi speciali5 e, pur differenziandosi dalle stesse per l’ampiezza del suo ambito d’applicazione, non presenta, tuttavia, carattere atipico, in quanto non 4 Si tratta di un’ esigenza, quella cioè di far pagare chi non adempie nella consapevolezza dell’insurrogabilità della propria prestazione, che già più volte, in passato, si era imposta all’attenzione del legislatore, e che aveva dato vita al c.d. Progetto Tarzia di riforma del codice degli anni novanta e al c.d. Progetto Vaccarella di un nuovo codice di rito nei primi anni dell’ultimo decennio. 5 Artt. 18, ult. Co., e 28 Statuto dei lavoratori ( tutela dei lavoratori e delle libertà sindacali ); art. 38 d.lgs. 11/04/2006, n° 198 ( repressione delle condotte discriminatorie nei confronti delle donne ); art. 44, 8° Co., d.lgs. 25/07/1998, n° 286 ( repressione delle condotte discriminatorie nei confronti degli stranieri; art. 6 Legge 04/04/2001, n° 154 ( repressione degli abusi nei rapporti familiari); art. 140, 7° Co., d.lgs. 06/09/2005, n° 206 ( tutela del consumatore ); art. 163, 2° Co., d. lgs. 09/04/2003, n° 68 ( tutela del diritto d’autore ); artt. 124, 2° Co., 131, 2° Co., d.lgs. 10/02/2005, n° 30 ( brevetti e marchi ).
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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Cavaliere
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Augusto Chizzini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 76

FAQ

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Parole chiave

art. 18 statuto lavoratori
art. 2932 c.c.
art. 614 bis c.p.c.
astreinte
attardi
attuazione specifica
condanna ed esecuzione forzata
contempt of court
controversie di lavoro
correlazione necessaria
esecuzione inidiretta
esecuzione specifica
fungibilità e infungibilità
libro iii c.p.c.
mandrioli
manifesta iniquità
misure coercitive indirette
nuovo processo civile
obbligazioni di non fare
obbligo di contrarre
provvedimento esecutivo
riforma processo civile
titolo esecutivo
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